mercoledì 9 luglio 2014

Zingarelli, una scelta nel rispetto della propria dignitá!


É quasi normale che in un gruppo, in una comunitá ci possa essere gente che va e gente che viene e questo ancor piú in una societá di calcio, ma personalmente sono rimasto molto stupito dalla decisione di Lino Zingarelli di lasciare il suo incarico di Responsabile dell'Area comunicazione del Foggia Calcio.
Conosco bene Lino e so come svolge il suo lavoro cosí, come sono convinto che la societá facente capo a Verile non poteva far scelta migliore che quella di rivolgersi ad un altro bravo giornalista e cioé a Rino Palmieri.
La notizia delle dimissioni di Lino mi hanno lasciato alquanto perplesso in quanto mi vanto di avere un buon rapporto con lui, di conoscere bene il suo attaccamento ai colori rossoneri e il suo orgoglio di far parte della famiglia del Foggia; devo dire la veritá, pensavo che avesse avuto dei problemi familiari o comunque impegni personali che non riuscissero ad integrarsi con quelli che lo legavano al suo incarico che ricopriva da circa un anno.
Poi stamattina, in una sua esternazione su facebook nella quale lui stesso ha voluto spiegare i motivi della sua decisione, leggo un passaggio che mi fa riflettere:"...peró non si poteva andare avanti cosí. Troppe intromissioni, troppe invasioni da parte di vecchi e nuovi che in maniera rozza mettono voce su tutto senza rispetto per le competenze e per il lavoro altrui. Ciao Foggia torno dall'altra parte della barricata..."
Subito dopo aver letto queste parole stranamente mi sono sentito piú sollevato: la stima che nutrivo per Lino non stava scemando, tutt'altro. Ho avuto la conferma che le stellette, nelle persone per bene, non riescono ad offuscare la propria dignità e la dignitá della professione che si svolge.
Chi si occupa di comunicazione svolge un ruolo delicato che non va sottovalutato e soprattutto deve essere svolto da chi sa occuparsene. Lino é un grande conoscitore di calcio, eppure non si é mai espresso sulle scelte dell'allenatore o sugli acquisti di un direttore sportivo; non si deve certamente vivere in compartimenti stagni, si puó accettare il consiglio di chiunque ma quando bisogna operare delle scelte, quando bisogna prendersi delle responsabilitá, bisogna saperlo fare da soli, secondo il ruolo che si ricopre.
Bravo Lino, con le tue dimissioni hai evitato che si calpestasse la tua professionalitá ma al tempo stesso hai evitato che si calpestasse la professionalitá di una intera categoria della quale faccio parte anche io.
Al di lá dei ruoli e delle barricate, dovremmo tutti essere onorati di averti come collega.
Alberto Mangano

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