sabato 9 maggio 2015

Grazie Beppe!


Il Foggia conclude alla grande il suo campionato, giocando sino all'ultimo minuto dell'ultima partita senza concedere niente. De Zerbi voleva queste tre ultime vittorie e le ha ottenute giocando come se fossero le prime e arrivando a ritardare nell'ultima gara l'esordio di Bruno e Ricciardi, perchè non si fidava del misero 1-0
Grande squadra, grande gruppo, grande mister!
Tutto organizzato da chi, dietro le quinte ha mosso i fili di una squadra che in tre anni ha raggiunto obiettivi che nemmeno il più ottimista dei tifosi avrebbe previsto.
È lui, Beppe Di Bari, una vita con il Foggia, sempre quasi nascosto, sempre schivo, mai in vetrina.
È lui che ha vinto tutte le scommesse, da quella gara di Termoli nell'agosto del 2012, sino al trionfo e alla festa della gara con la Paganese.
Se nuovi soggetti vorranno entrare a far parte della nuova società che si dovrebbe organizzare nei prossimi giorni, dovranno prima fare una statua a questo direttore sportivo che, con una giusta programmazione, con indubbie capacità e con l'umiltà di chi sa lavorare e basta, ha regalato a questa piazza una squadra competitiva, probabilmente già pronta per il grande salto.
Se oggi tutti osannano De Zerbi, Agnelli, Quinto, Maza, Sarno, Agostinone, D'Allocco, Iemmello, Gigliotti, Cavallaro e tutti gli altri, lo si deve soprattutto a chi dovrà ancora restare a Foggia più di tutti gli altri, sempre defilato, sempre a mantenere i suoi contatti, ma sempre con il suo cuore che batte da una vita sempre per gli stessi colori.

Alberto Mangano

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