mercoledì 15 aprile 2015

Un destino ingiusto e disonesto!


Una piccola bara bianca al centro di un campo di calcio, tanti bimbi in divisa da calcio che assistono increduli, i tifosi delle curve che appaludono, palloncini rossoneri che volano in cielo, petardi che scoppiano: triste epilogo di una vita nemmeno cominciata e giá finita.
Christian sognava la folla, sognava i cori, gli applausi mentre lui con il pallone dribblava, tirava,segnava....un triste destino, ingiusto e disonesto, ha voluto che ci fosse una folla al suo addio, che ci fossero i suoi beniamini, i calciatori del Foggia al completo a salutarlo per l'ultima volta e a donargli la maglia, i tifosi rossoneri che lo avrebbero un giorno acclamato a consegnarli le sciarpe delle curve.... che triste destino, ingiusto e disonesto, vedere quella maglia e quelle sciarpe su una piccola bara bianca.
È difficile darsi pace, è difficile affidarsi alla logica quando un bambino di dodici anni lascia gli amici, gli affetti, i genitori, le sue passioni, i suoi sogni, quel polveroso campo di calcio.
Sforziamoci di pensare e di credere che ci sia un altro mondo, quello al quale ci è difficile credere quando se ne vanno i bambini, ma dobbiamo farlo perchè non può finire, un bambino non può concludere la sua esistenza in un campo di calcio prigioniero di una piccola bara bianca, non possiamo credere che un destino possa essere così ingiusto e così disonesto.

Alberto Mangano

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