venerdì 28 agosto 2015

Campionato in salita? ma per piacere.....


Il calendario si guarda con curiosità,  con il giusto interesse che merita, non fosse altro per il fatto che giunge in agosto, nel mese in cui ogni notizia fa notizia, in città e ancora sotto l'ombrellone,  tutti in attesa dell'inizio delle ostilità.
Una squadra ambiziosa non può considerare l'inizio del campionato in salita rispetto alle altre, ma deve limitarsi ad annotarsi la prima gara, in trasferta a Pagani, e al massimo la prima in casa, e quindi la seconda gara, contro il Catanzaro.
Una squadra che basa la propria forza sulla continuità, che ha completato la propria rosa con i migliori acquisti che il mercato proponeva, che ha messo sotto, in gare ufficiali, Lucchese e Bari, che ha ben figurato a Verona contro una squadra di serie A, non deve assolutamente pensare di dover incontrare subito Benevento o Lecce.
Quindi guardate il calendario con il giusto interesse ma preoccupatevi solo di annotare le date per non perdere gli appuntamenti soprattutto allo Zaccheria,  ma sappiate che questa squadra lotterà dalla prima giornata sino all'ultima contro qualunque avversario in casa e fuori e dopo averli incontrati tutti, tirerà le somme.
Mica avete già dimenticato il gioco ed il carattere del Foggia di De Zerbi?

Alberto Mangano

domenica 23 agosto 2015

Sognare di scrivere per la propria squadra!

Una passione come quella del giornalismo può cominciare in tenera età e succede quindi che un ragazzino di 12 anni, con la passione del calcio e con la fede laziale, ti chiede di poter cimentarsi a raccontare della sua squadra del cuore dopo la prima di campionato; io son rimasto entusiasta dell'idea ricordando a me stesso quando anche io, alla sua età, sognavo di scrivere per la squadra per cui tifavo.
Spero che un giorno Valerio possa coronare il suo sogno nella speranza che si ricordi delle nostre chiacchierate sotto l'ombrellone. Buona Fortuna!

"La prima di campionato dei biancocelesti svoltasi contro il Bologna all Olimpico di Roma, finisce 2-1 per gli aquilotti di mister Pioli.
Ai primi minuti della partita il Bologna si è dimostrato aggressivo con alcuni tiri verso la porta difesa dal portiere albanese Berisha . La partita viene sbloccata dal centrocampista argentino Biglia al 17 minuto , il raddoppio laziale lo firma Kishna al 23 minuto . Formidabile la prestazione del portiere d Bologna Mirante proveniente dal retrocesso Parma .
Poco prima dello scadere del primo tempo arriva il goal del centroavanti rosso blu Mancosu che con un tiro bellissimo spiazza Berisha il quale non riesce a deviare la palla destinata in porta.
Il secondo tempo è caratterizzato da molte sostituzioni: la prima è del Bologna che schiera in campo Pulgar per Crimi ,per la Lazio al 52' minuto esce Lulic e lascia il posto a Sergei Milinkovic Savic il nuovo arrivo della Lazio; poco dopo al 61' minuto esce l'autore del primo goal Biglia ed entra il giovane Cataldi per rinforzare il centrocampo laziale . Per i bolognesi al 71 minuto il mister Rossi affida le redini dell attacco a Destro l ex milanista il quale però non si dimostra troppo pericoloso per la difesa laziale.
Alla fine la squadra biancoceleste porta a casa il risultato pieno contro un Bologna che è sembrata ancora una squadra incompleta.

Valerio Cioccio"

sabato 22 agosto 2015

Iemmello ritrova una squadra più forte!


Dopo il clamore che aveva circondato la vicenda di Iemmello, legata al suo eventuale passaggio dallo Spezia al Foggia, dopo il suo passaggio al Lanciano che sembrava avesse chiuso le ormai residue possibilità  di rivedere il bomber ancora con la maglia rossonera, il silenzio è calato inesorabile sulla difficile trattativa.
Il Foggia, forse perchè conosceva le reali intenzioni del giocatore, forse perchè ha voluto coltivare una segreta speranza di un clamoroso ritorno, non ha voluto chiudere nessun altro acquisto riguardante una punta centrale ed alla fine quello che è sembrato un vero e proprio miracolo, si è avverato all'improvviso.
La formula è sempre quella del prestito secco che probabilmente rimanderà di nuovo il tutto al 30 giugno prossimo, ma nel frattempo De Zerbi sa di poter contare su una certezza da inserire in un mosaico che presentava ancora uno spazio vuoto.
Che squadra ha ritrovato ieri Iemmello? Sicuramente ha riabbracciato i compagni di un'avventura entusiasmante come quella dello scorso campionato ed in più quegli acquisti azzeccati dal ds Di Bari che dovrebbero colmare quelle eventuali lacune che si erano palesate in passato.
Quindi Iemmello ritrova una squadra più forte, dove anche lui come gli altri dovrà contribuire a dar ragione a chi ha voluto sino alla fine, anche quando la razionalità diceva che forse era il caso di rivolgersi altrove, comtinuare a credere in lui e nei suoi gol indispensabili per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Alberto Mangano

giovedì 20 agosto 2015

Una storia infinita!


È stata la telenovela dell'estate rossonera che ha visto un protagonista,  Pietro Iemmello ed a contenderselo lo Spezia ed il Foggia. Come nelle migliori fiction di successo, il fugace flirt con il Lanciano è riuscito solo ad ingarbugliare una trama già abbastanza imprevedibile.
Da un lato la squadra ligure che rappresenta la moglie benestante ma autoritaria e rigida, dall'altra una squadra, il Foggia, che rappresenta l'amante povera con la quale il protagonista scapperebbe ad occhi chiusi.
Purtroppo nei contratti,  nei matrimoni e nel calcio esistono delle regole che vanno rispettate e non sempre si può decidere di comportarsi come vorrebbe il cuore.
I tifosi si aspettano che prevalga il buon senso e che questa storia strana e bella al tempo stesso, possa terminare con un logico lieto fine...nelle telenovele alle volte succede!

Alberto Mangano

domenica 16 agosto 2015

Standing ovation!


Il Foggia ottiene più di quello che si era prefisso prima di cominciare questa avventura 2015/16:
- riuscire a disputare 3 partite vere prima dell'unica competizione nella quale si deve provare a dominare, e cioè il campionato.
- aver dimostrato di essere già in forma nel mese di agosto, di avere già una propria identità di gioco, proprio quando le altre squadre sono ancora alle prese con esperimenti e partitelle in famiglia.
Certo non bisogna condannare chi ci credeva, tra calciatori, tecnico e tifosi, perchè la speranza di passare al Bentegodi ha sfiorato un po' tutti, ma due categorie di differenza e il divario tecnico in campo, almeno sulla carta, hanno determinato quel risultato che alla fine era il più logico e il più prevedibile. 
Resta la grande soddisfazione di aver tenuto testa ad una squadra come il Verona per tutta la gara, di esser riusciti a passare in vantaggio per primi e di aver tenuto il risultato in bilico sino alla fine.
Ecco, dopo una gara come quella del Bentegodi, si può solo dedicare una standing ovation a questo gruppo e a questo mister che hanno mostrato le proprie capacità e le proprie potenzialità in una competizione vera, ma che non richiedeva la vittoria a tutti i costi.
Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, si può dire che essere usciti a testa alta dalla Tim Cup, darà la possibilità di concentrarsi solo sul campionato,  partendo dalla consapevolezza che i mezzi tecnici non mancano e che il risultato finale non sembra tanto una chimera!

Alberto Mangano

martedì 11 agosto 2015

La giusta mentalità vincente!


Il percorso in Tim Cup continua. Il Foggia ha lasciato i calici e lo champagne dopo la vittoria al San Nicola e si è tuffato nella preparazione della gara che lo porterà a giocarsi la qualificazione al turno successivo, quello che si disputerà al Bentegodi il giorno di Ferragosto.
Comunque vada, la squadra di De Zerbi ha avuto la possibilità in questo periodo pre campionato di poter disputare tre gare vere, giocate con il giusto agonismo e con la necessaria voglia di affermarsi. Questi confronti con squadre di caratura superiore, servono se non altro per diventare sempre più consapevoli della propria forza e dei propri mezzi e per acquisire quella mentalità vincente soprattutto in campionato, l'unica competizione che il Foggia deve tenere presente per soddisfare le attese dei suoi tifosi.
Come ha sempre detto mister De Zerbi, tale mentalità vincente non si acquisisce strada facendo ma è un qulacosa che parte con te dalla prima gara della stagione e che si rafforza domenica dopo domenica. Il limite dello scroso anno forse è stato proprio quello di aver modificato il proprio obiettivo stagionale strada facendo dopo esser partiti per una salvezza tranquilla.
Ora tutto è cambiato e queste tre partite possono consegnare al girone C della Lega Pro una squadra carica al massimo pronta per affrontare i propri avversari non solo con la tecnica e la tattica in campo, ma anche con la testa giusta.

Alberto Mangano

lunedì 10 agosto 2015

Due grandi tifoserie!




Hanno fatto parlare tanto prima della gara, hanno riempito le pagine dei rotocalchi e dei social network, sono state dipinte come potenzialmente pericolose, eppure durante e dopo la gara queste due tifoserie hanno esaltato una giornata di sport indipendentemente dal risultato.
Da una parte la curva biancorossa, quella che ha saputo, con uno striscione davanti allo stadio, manifestare la propria solidarietà alla tifoseria assente, quella che idealmente ha saputo abbracciare Franco Mancini con cori e slogan da brividi, quella che ha saputo incoraggiare la propria squadra senza sosta anche in momenti difficili della partita, quella che ha lasciato lo stadio dopo una sconfitta con ovvia amarezza ma senza alcun problema.
Dall'altra parte la tifoseria foggiana, quella esiliata dal San Nicola, quella che ha esultato dinanzi alla tv o in piazza davanti al maxi schermo, quella capace di correre in uno Zaccheria illuminato alle due di notte per abbracciare la propria squadra di ritorno dopo una grande vittoria, cosa che può succedere solo a Foggia, solo in una piazza con un pubblico oltremodo caloroso.
Insomma due grandi tifoserie che hanno mostrato grande maturità e attaccamento ai propri colori. Quando ci sarà da parlare di Bari Foggia in futuro, ricordatevi di non dimenticare quello che successe il 9 agosto del 2015.

Alberto Mangano

domenica 9 agosto 2015

E derby sia!


Ciak si gira! Torna la storia. 
Il Foggia che tre anni fa partiva senza squadra da quelle bandiere sventolate a Termoli, si ritrova a disputare una gara ufficiale in uno stadio importante, uno stadio vero.
Questa volta non ci saranno le bandiere a testimoniare quella immutata fede, per una scelta sulla quale ormai si è detto tutto, ma in campo quelle maglie rossonere riusciranno lo stesso a suscitare quelle emozioni che i foggiani potranno almeno rivivere attraverso le immagini in tv.
In questi casi ci si augura che possa vincere il migliore anche se, considerate le diverse categorie delle due formazioni e le conseguenti diverse carature delle rose, probabilmente la vittoria dei Satanelli potrebbe dare una soddisfazione maggiore.
In questa fase è importante disputare partite vere, con squadre che ce la mettono tutta per vincere perchè un po' abituano al clima campionato, facendo valutare al meglio lo stato della preparazione ed i progressi fatti.
Il Foggia ha già una sua identità, proviene da una gara d'esordio positiva e non solo per il risultato e quindi il banco di prova del San Nicola servirà a mister De Zerbi per valutare i progressi del suo gruppo e quella mentalità vincente che ha caratterizzato da sempre il suo Foggia.
Godiamoci questo derby che ricorderà Franco Mancini in una cornice di pubblico che poteva essere diversa, ma che invece dovrà colorarsi solo di biancorosso. È la seconda volta che, su ordini di Prefetti, Mancini viene ricordato senza la presenza dei colori che più di altri lo hanno fatto diventare calciatore, quelli rossoneri. Lui dall'alto capirà.

Alberto Mangano

giovedì 6 agosto 2015

Tessera del tifoso? Boh...


A cosa serve lo sanno in pochi, in tanti pensavano potesse essere il lasciapassare per partecipare agli eventi sportivi con una presunta certezza che chi fosse andato allo stadio non si sarebbe macchiato di crimini legati. È bene chiarire innanzitutto  che la tanto chiacchierata tessera del tifoso è stata voluta dal Ministero dell'Interno per cercare di debellare il fenomeno della violenza negli stadi.
Ora si può essere d'accordo o meno a sottoscriverla, ci sono ragioni da chi sostiene il diritto di non voler essere schedato ma anche di chi non ha problema a farlo, mentre si deve essere tutti d'accordo a dichiarare che chi delinque va perseguito per il reato come un qualunque cittadino italiano, indipendentemente dal fatto di essere dentro o fuori uno stadio.
Può siccedere però che ad una persona schedata attraverso la sortoscrizione di tale tessera, secondo le decisioni di una Questura, sempre dipendente dallo stesso Ministero dell'Interno, gli venga vietato l'ingresso ad una manifestazione sportiva in ragione solo di una appartenenza geografica.
Quindi, a questo punto, se la tessera non è sufficiente a stabilire che io sia una persona che abbia tutte le regole per poter entrare in uno stadio in quanto mi viene detto che non lo posso fare perchè risiedo in una città piuttosto che in un'altra, allora la tessera non serve a niente oppure io non ci ho capito molto.
Potrei anche capire che certe rivalità storiche tra tifoserie possono essere incontrollabili, ma questo dovrebbe succedere sempre sia che si giochi a Foggia, sia che si giochi a Barletta la stessa partita nello stessa stagione, altrimenti qualcosa non quadra o sono sempre io che ci capisco poco.
Infine, in una competizione seria come la Tim Cup dove per esempio si gioca una partita secca e non in campo neutro, perchè la squadra di casa può godere della presenza e del sostegno del proprio pubblico e quella ospite non può farlo? Non sarebbe meglio farla completamente a porte chiuse?
Sicuramente sarò io che dovrei documentarmi meglio,  perchè di fatto molte cose continuano af essermi poco chiare.

Alberto Mangano

mercoledì 5 agosto 2015

Quel gol al Bari....




"...Tra le emozioni e le soddisfazioni vissute in quegli anni di serie A, ricorderò un solo episodio legato ad un gol realizzato a Bari ed esattamente quello del russo Shalimov che, realizzando il 2-0, mise un’ipoteca sulla vittoria finale della gara; ebbene quell’emozione fu molto più forte di quella che si poteva provare per una rete che, per quanto di ottima fattura, avrebbe dato la vittoria di una gara contro un avversario quell’anno sicuramente modesto; quel gol invece rappresentava per i foggiani, per i tifosi, una rivincita verso i cugini baresi che per troppi anni ci avevano guardato dall’alto in basso, finalmente era giunto il momento del riscatto forse per una città intera, per la Capitanata tutta che si ribellava alla supremazia di Bari e del Bari. Ecco forse il calcio, nella storia novantennale del Foggia, ha rappresentato la possibità di farsi vedere dall’Italia intera, di far vedere che questa città non era solo un punto su una cartina geografica o una di quelle province della Puglia che si imparano in geografia e che si ripetono a memoria alla lavagna in ordine alfabetico. Il calcio è servito quasi a screditare quelle classifiche di vivibilità che hanno sempre posizionato Foggia tra le ultime città d’Italia o le considerazioni di Alberto Moravia che definì la nostra città tra le più brutte che avesse mai visto, seconda soltanto a La Paz. Ebbene un semplice gol, una rete che si gonfia, un pubblico che esplode di gioia possono rappresentare non la soluzione ai tanti problemi che affliggono la città ma di certo danno la sensazione, magari solo per un attimo, di essere capaci di reagire e di riuscire a farsi invidiare dagli altri: lasciate ai tifosi la libertà di sognare."

Alberto Mangano da IO NON SONO FUGGITO DA FOGGIA

lunedì 3 agosto 2015

Note positive dai nuovi

ROBERTO FLORIANO, IL MATCH WINNER

Se è vero che il risultato aveva la sua importanza, non fosse altro per poter essere di scena al San Nicola contro una formazione di categoria superiore, è normale che in questa fase della stagione conta molto la prestazione in un processo di crescita che dovrà portare la squadra ad essere pronta per il debutto in campionato.
Ed allora c'è da fare un applauso al gruppo, non solo per lo spirito che ha contribuito a ribaltare un risultato che era partito in salita, ma soprattutto perchè ha dimostrato di aver inserito bene i nuovi arrivati in un meccanismo di gioco che la maggior parte di chi era in campo già conosceva.
Rispetto alla scorsa stagione si è fatto un passo avanti, la squadra mantiene sempre un gran possesso di palla ma con un Coletti che insieme a Quinto riesce a verticalizzare con lanci millimetrici anche di 50 metri.
Riverola ha dimostrato di avere disinvoltura con il pallone  e personalità ed Angelo più volte si è proposto in velocità sulla fascia.
Viola è entrato nel finale quando le squadre erano stremate ma è bastata una sola azione, conclusa con un discutibile cartellino giallo per simulazione, per testimoniare la sua personalità e le sue qualità tecniche che potrebbero risultare vincenti nel difficile campionato di Lega Pro.
Discorso a parte merita Floriano, il match winner della serata, ma i complimenti vanno oltre i meriti per aver realizzato la sua personale doppietta; il calciatore, in una forma strepitosa che gli ha permesso anche di recuperare palloni in difesa, ha dimostrato di avere velocità, capacità di saltare facilmente l'avversario e fiuto per il gol. Se i suoi standard sono in linea con quanto visto contro la Lucchese, c'è veramente da chiedersi come mai questo ragazzo non sia stato considerato da squadre che militano in categorie superiori.
Insomma per la prima dell'anno non si poteva chiedere di meglio.

Alberto Mangano

domenica 2 agosto 2015

L'entusiasmo non diventi un limite!


Non era forse mai successo che per una partita di Coppa Italia, tra l'altro nel caldo mese di agosto, si registrasse il tutto esaurito.
Il bagno di folla alla presentazione di venerdì lasciava già prevedere una situazione del genere e testimonia un entusiasmo che di questi tempi non si avvertiva da anni, probabilmente dai tempi in cui il Foggia militava in categorie superiori.
Il calore della gente dà la giusta carica alla squadra ma non deve caricare la stessa di responsabilità già in questa fase, fase in cui bisogna pensare ad acquisire la giusta dimestichezza con gli schemi ed i meccanismi che vanno provati soprattutto in queste partite.
Valutiamo l'entusiasmo come l'approvazione della politica voluta da questa società, una politica che sta prevedendo un campionato da protagonista, ma lasciamo tutti lavorare De Zerbi con calma e giusta concentrazione.

Alberto Mangano