domenica 28 settembre 2014

Vigor Lamezia Foggia 1-1


Il Foggia non va oltre il pareggio contro una squadra non trascendentale come la Vigor Lamezia e, per come si era messa la gara, la squadra di De Zerbi puó ritenersi anche soddisfatta. 
La partita é stata noiosa, priva di spunti importanti e che una squadra come il Foggia delle prime partite, quello dalla mentalitá vincente, avrebbe potuto tranquillamente portare a casa; invece, gli uomini di De Zerbi hanno peccato ancora una volta nella fase di attacco riuscendo a realizzare il pareggio solo nel finale, con un difensore e su calcio piazzato.
Certamente il 4-3-3 non sta dando i risultati sperati soprattutto perché non sembra che si riesca ad individuare un trio d'attacco che riesca a dialogare e che quindi riesca a scambiarsi, durante la gara, le posizioni di ciascuno.
Se quindi il reparto difensivo con un Potenza ordinato e con Gigliotti sicuramente tra i migliori é sembrato affidabile e se il ritorno di Quinto a centrocampo ha dato ordine al reparto con le buone prove di Gerbo e Agnelli, in attacco Iemmello é sembrato abbastanza isolato dai compagni di reparto e quindi é aumentata la difficoltá realizzativa.
Se quindi contro l'Aversa é mancato il gol tra le tante occasioni sotto rete, in Calabria sotto rete si é giunti pochissime volte, nonostante la manovra continua sino alla tre quarti avversari: probabilmente si dovrá provare ad avvicinare i reparti, ad accorciare la squadra e a chiedere ai tre attaccanti una maggiore interazione con conseguente riduzione del gioco solitario e spesso egoista.
Un pareggio contro una squadra importante ci puó pure stare, ma oggi contro questa squadra si doveva e si poteva provare a vincere.

Alberto Mangano

lunedì 22 settembre 2014

L'errore di Narciso non sia un alibi!



Che non si prenda l'errore di Narciso per giustificare una sconfitta comunque meritata; lo sbaglio del portiere rossonero é giunto all'11' del primo tempo e c'era tutto il tempo per recuperare e vanificare tale incidente di percorso.
Nascondersi dietro quell'errore significherebbe voler ignorare la realtá e addossare al singolo le responsabilitá di una squadra intera: magari fosse stato solo lui il problema, oggi saremmo tutti piú sereni e tranquilli.
L'errore sarebbe potuto essere determinante se giunto nel finale di una gara condotta ad armi pari, quando sarebbe stato irrecuperabile e determinante.
I problemi rossoneri sono altri, legati forse alla incapacità di sostituire alcuni elementi determinanti nello sviluppo del gioco voluto dallo staff tecnico, legati allo stato di forma ancora precario di qualche elemento, legati alla incapacitá di reagire nei confronti di una squadra che, dopo il doppio vantaggio, si é limitata solo a controllare la gara da lontano.
Riguardo a Narciso, continuiamo a ringraziarlo per quello che ha fatto l'anno scorso e per aver accettato di rimanere a Foggia a difendere la porta. Poiché sappiamo che non é un robot, sappiamo anche di poter incorrere in qualche suo errore, ma attualmente il bilancio é ancora positivo per cui l'errore va sicuramente perdonato.

Alberto Mangano

domenica 21 settembre 2014

Un passo indietro, e non solo per il risultato!


Il Foggia a Cosenza vinceva due a zero ed é stato capace di farsi rimontare; oggi il Benevento per 70' ha saputo mantenere il due a zero concedendo solo un grande possesso di palla agli avversari e pochissime occasioni per raddrizzare il risultato; forse la differenza tra una squadra che é in testa al campionato ed una che tarda ad avere un'identitá chiara é proprio tutta qua.
In una gara ci possono essere episodi importanti e determinanti come l'errore di Narciso dopo poco piú di 10 minuti, ma non ci si puó nascondere accusando il singolo se poi non si é mai avvertita la capacitá di raddrizzare la gara.
Oggi il Foggia non ha solo perso malamente una gara, cosa che nel calcio e soprattutto alla quarta giornata ci puó pure stare, ma non ha manifestato quella voglia di vincere, di far propria la gara cosa che, almeno negli intenti e almeno a sprazzi, si era visto nei tre precedenti incontri.
Il merito é sicuramente del Benevento che, avendo incassato il risultato in nemmeno 10 minuti, ha saputo, da grande squadra, imbrigliare il gioco degli avversari, facendosi vedere occasionalmente e su contropiede dalle parti di Narciso, ma dando la sensazione di non voler concedere al Foggia alcuna possibilitá: per vincere i campionati non é necessario essere per forza belli, basta essere concreti e cinici e questo é quello che oggi ha fatto la squadra dell'ex Brini.
Sicuramente non era da primato la squadra vista all'opera soprattutto nelle prime due gare cosí come non sará da buttare quella che oggi ha giocato al Vigorito: probabilmente riuscire ad avere una squadra piú pragmatica e a tratti meno evanescente potrebbe riportare il tutto sui binari della tranquillitá per evitare sorprese nel prosieguo del campionato.
Tocca a Brescia e De Zerbi ora reimpostare tutto anche se il tempo é tiranno e tra tre giorni la squadra é attesa da una nuova prova importante, ma é necessario ripartire da quello che di buono si é fatto, limitandosi a rimodulare tutto quello che, anche come determinazione, va ridato a questo gruppo.

Alberto Mangano

venerdì 19 settembre 2014

Leonetti a Benevento dal primo minuto?


SAVINO LEONETTI IN ALLENAMENTO


Il Foggia continua la sua marcia di avvicinamento verso la sfida con il Benevento che, a causa delle gare di Lega Pro spalmate su piú giorni della settimana, riporterá i rossoneri sul campo dopo nove giorni dall'ultima gara, quella casalinga con il Melfi.
Questo lungo periodo non consentirá a D'Allocco di recuperare dall'infortunio, mentre non dovrebbero esserci problemi per l'impiego, in terra sannita, di capitan Agnelli; mentre per Quinto, che deve scontare ancora un turno di squalifica, il sostituto sembra essere ancora una volta il giovane Sicurella, per il ruolo di esterno occupato in queste gare da D'Allocco, sembra farsi strada l'ipotesi Leonetti che é stato provato in allenamento in questo ruolo per lui sicuramente nuovo: da questo esperimento potrebbe nascere una coppia Iemmello - Leonetti che sembrava sicuramente improponibile sino a qualche giorno fa.
Al di lá comunque delle assenze e delle conseguenti sostituzioni, il Foggia in questa importante trasferta deve assolutamente continuare quel suo percorso di crescita che passa attraverso la consapevolezza dei propri mezzi e il saper mettere in campo tutto quello che si prova durante la settimana; per far bene bisogna esser convinti di poterlo fare.

Alberto Mangano

mercoledì 17 settembre 2014

A Benevento, l'8 gennaio 2012....

GIGLIOTTI, UNO DEI NOVE EROI DI BENEVENTO

Domenica si ritorna a Benevento e la mente ritorna su quelle importanti sfide tra i giallorossi e i rossoneri che hanno riempito le cronache sportive da anni, ma certamente le immagini piú nitide e forse piú esaltanti che verranno consegnate alla storia foggiana, sono quelle riguardanti l'ultimo impegno rossonero in terra sannita l'8 gennaio del 2012, l'ultimo anno disputato tra i professionisti prima di cadere nel baratro dei Dilettanti.
Quel giorno la squadra guidata da mister Stringara riuscí a portare dalla Campania l'intera posta in palio, fortemente compromessa dalle decisioni del sig. Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto che aveva ridotto il Foggia con soli nove uomini in campo, espellendo Traorè e Perpetuini.
Quel giorno il Foggia schieró: Ginestra, Traoré, Gigliotti, D'Orsi, Cardin, Tomi, Agodirin, Perpetuini, Wagner, Meduri, Molina.u
Fino al 38' della ripresa nessuno avrebbe potuto preventivare una vittoria foggiana, eppure Agodirin seppe, con una azione solitaria, infilare la porta avversaria zittendo un pubblico che giá pregustava la goleada finale.
Quella stagione fu senza infamia e senza lode e la salvezza in campo, quella conquistata alla fine sul campo della Ternana, non fu seguita da una salvezza economica per cui la squadra, non iscrivendosi al campionato dell'anno successivo, dovette sparire dal panorama calcistico per poi ripartire, con nuova denominazione e nuova società, dalla serie D.
Tutto sommato, peró, val la pena di ricordare quei nove eroi di Benevento che seppero accendere una luce, che seppero creare belle emozioni in un campionato mediocre che sarebbe rimasto totalmente dimenticato.

Alberto Mangano

lunedì 15 settembre 2014

Questa squadra ha comunque la mentalitá vincente!


Ci sarebbe ancora da rammaricarsi per il risultato di venerdi sera allo Zaccheria, ma di certo il Melfi messo in campo da Bitetto é una buona squadra che ha saputo organizzare un buon gioco e rischiando il faccia a faccia con un Foggia che arrivava da due prestazioni veramente importanti.
Per la seconda volta, e quindi dopo Cosenza, il rammarico é ancora piú grande perché, guardando la classifica, si sarebbe potuto occupare una posizione piú ambiziosa e interessante.
Ovviamente stiamo parlando solo della terza di un campionato lungo, piú lungo della vecchia serie C1 e quindi le classifiche, per quanto possano dare fiducia e carica, sono sempre molto ma molto provvisorie.
Una cosa peró si puó giá affermare di questo Foggia: la mentalitá di questa squadra é veramente vincente perché, in tutte e tre le gare, ha tentato di raggiungere il punteggio pieno, cosa riuscitole una volta sola, e se avesse raccolto nove punti, non avrebbe rubato niente.
Quindi la certezza che puó cominciare a farsi strada é quella che, a partire anche dalla difficile trasferta in quel di Benevento, i rossoneri proveranno a fare la partita sino alla fine provando sempre a fare un gol in piú dell'avversario e non a subirne uno di meno.

Alberto Mangano

sabato 13 settembre 2014

Se ci fosse almeno il doppio del pubblico!




Il pubblico di venerdi sera é accorso numeroso allo stadio e probabilmente, se non ci fossero stati i limiti della capienza, sarebbe stato ancor piú presente.
Un plauso va sicuramente ai ragazzi delle due curve che hanno incoraggiato i propri beniamini incessantemente, applaudendoli a fine gara con lo stesso entusiasmo evidente subito dopo una bella vittoria.
Se si riuscisse a garantire una capienza di 7500, considerando le buone prestazioni della squadra, si potrebbe immaginare una vera e propria bolgia dove qualunque avversario avvertirebbe il disagio di confrontarsi con un vero e proprio dodicesimo uomo in piú.
Tuttavia, anche i poco piú di 3000/3500 sono stati capaci di incoraggiare i rossoneri come se fossero almeno il doppio e questo ovviamente i ragazzi in campo lo hanno avvertito chiaramente e in modo molto netto.
Questo é uno stadio importante, indipendentemente dalla categoria, per la qualitá e la competenza del proprio pubblico e i calciatori sanno che nello Zaccheria si arriva ad un bivio dove si puó volare verso lidi piú importanti o fallire clamorosamente e fare un passo indietro.
I fischi e gli applausi in questo stadio non sono mai gratuiti e di circostanza perché i foggiani hanno, in materia di calcio, il palato molto fine....magari fossero almeno il doppio.

Alberto Mangano

Foggia Melfi 0-0


Una partita che lascia l'amaro in bocca, un "tutto esaurito" che meritava altro risultato, ma la gara in qualche frangente avrebbe potuto prendere una piega diversa, magari ingiusta, una piega che avrebbe determinato altri umori ed altre considerazioni.
Il Foggia, é bene dirlo, dopo la buona impressione iniziale del Melfi, aveva cominciato a prendere le redini del gioco e sarebbe potuto passare in vantaggio, e anche con merito, giá nella prima frazione; ma queste partite dove le squadre si affrontano a viso aperto possono essere determinate da un episodio, quell'episodio che avrebbe mandato in vantaggio una delle due e che poteva pesare sul risultato finale.
Ci si aspettava un Bitetto prudente, attento soprattutto a non subire ed invece, forte anche di una difesa arcigna e sicura, la sua squadra non ha disdegnato di affacciarsi in area rossonera risultando pericolosa in piú di una occasione.
Da parte rossonera c'é da esaltare la voglia di vincere della squadra e dei tecnici che hanno pensato ad alzare continuativamente il proprio baricentro, scoprendosi pericolosamente ma con la convinzione di provare a regalare i tre punti al popolo di casa.
Questa partita e questo mezzo passo falso arrivano nel momento migliore, a quasi 10 giorni dalla prossima sfida in casa del Benevento, evidenziando ancora una volta che in questi campionati bisogna soffrire in ogni gara e con ogni avversario.
Brescia e De Zerbi devono continuare a far vedere al proprio gruppo il bicchiere mezzo pieno, cercando di correggere soprattutto sotto porta alcune sbavature che, forse anche per precipitazione, non hanno prodotto gli effetti desiderati: il tempo é dalla loro parte e la fiducia nei propri mezzi puó non scemare.
Tra le cose positive di questa gara c'é la superba prestazione di Alberto Gerbo che non si é risparmiato in tutti i 94 minuti, riuscendo ad alternare positivamente giocate offensive ad altre di copertura con determinazione e grosso impegno.
Voltiamo pagina e riconosciamo oggi la superba prestazione dei nostri avversari che, almeno tatticamente, hanno saputo ben interpretare l'incontro; prima o poi ci riuscirá di battere questa squadra!

Alberto Mangano

GERBO TRA I MIGLIORI CONTRO IL MELFI


venerdì 12 settembre 2014

E siamo a 100!


E questo blog giunge al suo centesimo post!
In nemmeno tre mesi, alla media di piú di un post al giorno, questo semplice strumento di comunicazione é servito al sottoscritto per soddisfare la sua voglia di scrivere, riuscendo a far nascere discussioni ed analisi tra i tifosi sulle vicende legate alle vicende rossonere.
Questo blog non si vuole confrontare con siti piú o meno affermati e con redazioni piú o meno affollate, ma viaggia autonomamente e senza riportare notizie giá scritte dagli altri.
Non pensavo che sarei riuscito a raggiungere, in poco tempo, i numerosi contatti che ogni giorno questo blog riceve da Voi tutti.
E quando le cose ti danno soddisfazioni, tu hai ancora voglia di andare avanti.
Grazie ancora.

Alberto Mangano

I biglietti potrebbero non bastare!


Ci siamo!
Alle 19.30 il Foggia prova a dare continuitá dopo le due prime splendide prove contro Martina e Cosenza.
La gente sta percependo che questo potrebbe essere un campionato importante, uno di quelli da ricordare negli almanacchi e da raccontare a chi non c'era e quindi i botteghini sono stati presi d'assalto , tanto da far prevedere il "tutto esaurito" e per evidenziare, ancora una volta, come la capienza ridotta possa star stretta alla societá e alla cittá intera.
A questo punto risulterá necessario impegnarsi affinché si possa pensare di far affluire piú gente allo stadio per esaltare almeno quel settore, ovvero il calcio, uno dei pochi che potrebbe aspirare all'eccellenza in questa cittá sofferente.
Il calcio a Foggia ha sempre coinvolto un numero elevato di appassionati, soprattutto se c'é da lottare per qualche traguardo, indipendentemente dalla categoria di appartenenza: la squadra lo sa, i tecnici pure, la societá altrettanto ed allora che ci si impegni tutti insieme per superare quei limiti che a tutt'oggi non consentono a tanti foggiani di recarsi allo Zaccheria e gridare: "Forza Foggia!"

Alberto Mangano

giovedì 11 settembre 2014

Sicurella al posto di Quinto?


Dovrebbe Sicurella il calciatore che sostituirá lo squalificato Marcello Quinto nel centrocampo rossonero venerdi sera allo Zaccheria contro il Melfi.
Il tecnico Brescia, nella conferenza stampa di giovedí, ha detto che l'ipotesi D'Allocco a centrocampo risulterebbe abbastanza complicata e andrebbe a variare un assetto che sta dando i propri frutti.
"In ogni caso valuteremo domattina, durante la rifinitura, lo schieramento da proporre contro la squadra lucana;" ha detto il tecnico del Foggia "il 4-3-1-2, modulo adottato dalla squadra di Bitetto,  rispetto al nostro schieramento in campo, non dovrebbe crearci problemi. Con il Melfi ci siamo già comportati bene nella partita di Coppa ed é nostra intenzione migliorarci partita dopo partita."
" É presto per dare giudizi sulle altre squadre del nostro girone perché il campionato é molto lungo e pieno di insidie. Noi ci teniamo a far bene e a mantenere la nostra squadra tra le grandi perché stiamo facendo bene ed i progressi si vedono giorno dopo giorno."
"Sono certo che la squadra non si fará condizionare dagli elogi piovuti da piú parti perché ho visto i ragazzi impegnarsi molto in questa settimana in vista di una partita che potrebbe farci fare un ulteriore balzo avanti in classifica."
Nel frattempo la vendita dei tagliandi procede a ritmo sostenuto e si va ormai verso il "tutto esaurito", a dimostrazione del fatto che il pubblico foggiano sa rispondere adeguatamente alle prestazioni della squadra e che forse quanto prima sará necessario un ampliamento della capienza dello Zaccheria.

Alberto Mangano

martedì 9 settembre 2014

Pensiamo al Melfi


É un Foggia che ha iniziato da protagonista queste prime due gare di campionato, un Foggia che é stato vicinissimo al primato solitario in classifica se non avesse dilapidato il doppio vantaggio maturato alla fine del primo tempo a Cosenza.
Ma ora é giunto il momento di voltar pagina in modo che le recriminazioni e la rabbia possano lasciar posto alla concentrazione e alla grinta per affrontare al meglio la gara di venerdí contro il Melfi.
C'é da essere certi che la squadra saprà mettere in campo la giusta determinazione per cercare di ambire veramente al primo posto mettendo questa volta in campo un po' piú di cinismo e di sano opportunismo.
Di certo questo Foggia ha meravigliato molto, in questi primi 180 minuti, per come sa interpretare il gioco del calcio ed i meriti vanno sicuramente a chi guida questo gruppo e cioé a Brescia e De Zerbi.
Venerdí sera non ci sará Marcello Quinto, appiedato dal Giudice Sportivo per due turni e, per la sua sostituzione, i tecnici potrebbero pensare a Sicurella o ad un arretramento di D'Allocco e quindi dando spazio a Bollino, a Sainz-Maza ma anche al nuovo arrivato Sarno.
Non sappiamo se credere a chi dice che chi comincia bene é a metá dell'opera, ma sicuramente a noi piace pensare positivo e a guardare altre tante squadre dall'alto al basso.

Alberto Mangano

La seconda puntata di 'za Fó!

Ospite in studio Pietro Iemmello





https://m.youtube.com/watch?v=BzvkgOHMMq4

Pirazzini, foggiano da sempre!


Un atto dovuto quello che ha formalizzato il sindaco Landella consegnando la cittadinanza onoraria a Gianni Pirazzini.
A dire il vero, per i cinquantenni come me, il "capitano" è sempre stato un'icona del Foggia e della cittá intera per quello che ha saputo dare in campo negli anni 70 e quello che ha continuato a fare per la cittá e per i suoi giovani calciatori.
Quindi Gianni é stato per tanti e sicuramente per tutti foggiano da sempre perché legato alla sua cittá, alla sua squadra e ai suoi colori.
In ogni caso, comunque, questo riconoscimento formale esalta la vera appartenenza di Pirazzini e la sua voglia smisurata di sentirsi foggiano.
Anche da adulto e non piú sul campo si puó continuare ad essere un esempio per le nuove generazioni.
Tanti auguri al "foggiano" Gianni Pirazzini!

Alberto Mangano

lunedì 8 settembre 2014

Magari ad avere 11 Quinto in campo!


Il gioco del calcio vive soprattutto di passione in campo e di impegno che spesso, quando si é particolarmente legati alla maglia che si indossa, porta ad uno sforzo che porta indubbi vantaggi alla squadra nella quale si gioca.
Questo é il caso di Marcello Quinto, un passionale legato al Foggia da sempre e che, a partire dalla rinascita rossonera dai Dilettanti, ha saputo dare in campo quel valore aggiunto e quella voglia di vincere che é stata determinante, insieme ad altri fattori, nell'offrire prestazioni importanti e fruttuose.
Quello che é successo sabato a Cosenza al calciatore foggiano, pur valutandolo come un episodio brutto e non da ripetere, é dipeso dall'attaccamento alla maglia e dalla voglia di difendere a denti stretti un risultato vantaggioso ed é scaturito da un episodio dubbio in campo.
Spesso ci si lamenta perché i calciatori giocano con il minimo impegno e senza quella determinazione che va oltre le capacitá tecniche ed invece chi ci mette l'anima in campo puó alla fine purtroppo cascare in una provocazione pagando di persona e mettendo in difficoltá la propria squadra.
Una reazione non é mai giustificabile, cosí come non lo fu quella di Zidane in una finale mondiale, ma in campo non si scende solo seguendo la lezioncina dei tecnici sui moduli, sulle marcature e sulla disposizione in campo, ma se si vuol vincere, bisogna dare quel quacosa in piú che solo chi gioca per passione e con orgoglio sa dare.
Non vogliamo gente che giochi con le braccia conserte, ma ci accontentiamo di coloro che, non essendo di ferro, vadano incontro anche a sanzioni disciplinari pesanti ma dopo aver messo il proprio 101% a disposizione della squadra.
.....e quindi, opinione strettamente personale, vorrei sempre che la mia squadra possa scendere in campo con 11 Marcello Quinto!

Alberto Mangano

domenica 7 settembre 2014

C'é solo un capitano!


Al suo terzo anno consecutivo a partire dall'inferno della serie D, alla soglia dei trent'anni e sempre con la fascia di capitano al braccio, Cristian Agnelli anche quest'anno risulta essere la guida del centrocampo e dell'intera squadra rossonera.
La piazza é sempre attenta ai movimenti di mercato aspettando i colpi piú entusiasmanti e l'arrivo di quei calciatori che possono fare la differenza ma, alla fine, i migliori affari sono quelli che impediscono a gente come Agnelli di cambiare area e di continuare la propria carriera con una casacca diversa da quella rossonera.
Sono giá due i gol in questi primi 180 minuti, forse un po'troppi per il suo modo di stare in campo, ma certamente le prestazioni contro il Martina e contro il Cosenza sono di quelle che ci consegnano un capitano leader e capace di dettare i tempi a tutta la squadra: il secondo gol al Cosenza, quello di Iemmello, é gran merito anche di Cristian capace di recuperare una palla persa dal centrocampo calabrese per poi saperla offrire all'attaccante rossonero al momento giusto e con la giusta luciditá, come solo i leader sanno fare.
Con una squadra capce di esprimere un buon gioco, e con un "condottiero" in forma come il nostro, quest'anno sará possibile toglierci qualche sfizio importante per far crescere quell'entusiasmo intorno ai colori rossoneri, per ritornare a sognare come un tempo.

Alberto Mangano

sabato 6 settembre 2014

A Cosenza fa tutto il Foggia!

IEMMELLO IN GOL ANCHE A COSENZA

Un Foggia spavaldo riesce a disputare una partita gagliarda, ordinata e giudiziosa pur riuscendo a non portare a casa l'intera posta in palio, dovendo pagare un prezzo assai alto per alcuni episodi forse di ingenuitá e di smarrimento che, in tempi normali, dovrebbero mostrarsi innocui in una partita condotta magistralmente per tutti i 90 minuti.
Un pareggio sulla carta poteva e puó star bene ai rossoneri perché se il Martina era sembrato poca cosa sabato scorso, il Cosenza ha dato la sensazione di essere ancora lontano da quella squadra che tutti si aspettano: non é quindi che forse il Foggia di quest'anno puó considerarsi una squadra da alta classifica non potendo contare ancora degli apporti importanti di Potenza e di Sarno?
Diciamo subito che in una manciata di minuti il Foggia al San Vito ha letterarmente buttato due punti passando dalla possibile terza marcatura ad opera di un Cavallaro precipitoso al pareggio su rigore dei padroni di casa, passando attraverso una espulsione ingenua ed inopportuna.
In queste partite comunque la rabbia, dovuta anche ad una condotta arbitrale forse non proprio impeccabile, deve far posto alla consapevolezza che la squadra c'é e che dimostra, attraverso il suo gioco, di avere una buona marcia giá alla seconda di campionato e che al limite, dovendo migliorare qualcosa, dovrebbe mostrarsi piú cinica e opportunista, evitando recuperi come quello del Cosenza che premiano i calabresi oltre le proprie capacitá; il Foggia riesce con un autogol ed un rigore maldestro a consegnare due punti che sembravano giá in cassaforte e se puó vantare al suo attivo ben 5 gol al suo attivo grazie anche alle doppiette di Agnelli e di Iemmello, deve assolutamente limitare i danni intervenendo su una retroguardia che a tutt'oggi riesce a prendere quattro gol da squadre che in attacco non son sembrate irresistibili.
Viene comunque mantenuta la media inglese nella speranza che i nuovi innesti possano dare quella esperienza e quella malizia che alle volte sono mancate nei primi 180 minuti di questo campionato ma, in ogni caso, possiamo affermare senza alcun dubbio che un Foggia cosí non se lo aspettava proprio nessuno.

Alberto Mangano

Il calciomercato regala il botto finale!


Il calciomercato del Foggia che il primo settembre sembrava essere terminato senza il botto finale ma con la forte delusione per il mancato arrivo di Ceccarelli, si conclude con l'ingaggio di un calciatore svincolato, di un calciatore del quale si parló tanto qualche anno fa, quando era un normale ragazzino che tirava calci ad un pallone, un ragazzo che sarebbe potuto diventare un idolo delle folle: ebbene quel Vincenzo Sarno, classe 88, é ufficialmente la ciliegina sulla torta di questa campagna acquisti rossonera.
Il ragazzo, con una carriera alle spalle sicuramente meno brillante di quella prospettata all'epoca dagli addetti ai lavori, ha voglia di riscattarsi proprio in una piazza importante come quella foggiana che potrebbe di fatto rilanciarlo.
La societá aveva annunciato per questa stagione 2014/15 un campionato di transizione e, a vedere solo gli acquisti, si potrebbe pensare che, almeno sulla carta, il progetto viene ampiamente rispettato: la squadra non é sicuramente tarata per una semplice salvezza ma ambirebbe a rientrare in quella fascia di compagini che, assicuratesi la dovuta distanza dalla zona calda della classifica, potrebbero guardare le posizioni piú ambiziose della graduatoria.
La rosa é finalmente completa, ora tocca al campo dire se le scelte del direttore sportivo sono state quelle giuste ed adeguate per le attese dei tifosi, tifosi che adesso non dovrebbero avere remore a recarsi ai botteghini per dare la propria fiducia a chi ha fatto, sino a questo punto, il proprio dovere.

Alberto Mangano

giovedì 4 settembre 2014

A Cosenza consapevoli di poter far bene


Smaltita l'euforia per l'importante esordio in campionato e raccolti i tanti attestati di stima dei tifosi, il Foggia archivia la prima vittoria contro il Martina e si proietta verso quello che sará un banco di prova impegnativo sabato pomeriggio al San Vito di Cosenza.
La squadra calabrese, cosí come giá lo scorso anno, ha una intelaiatura di squadra collaudata e si propone per ben figurare in questo impegnativo girone C della Lega Pro; infatti giá all'esordio, in dieci, il Cosenza é riuscito a pareggiare una partita all'Arechi cominciata con il vantaggio, ad inizio gara, della Salernitana, altra squadra sicura protagonista di questa stagione.
Brescia e De Zerbi stanno cercando di mantenere alte la tensione e la concentrazione affinché la squadra possa dire la sua anche in Calabria dimostrando che il risultato finale di sabato scorso é figlio dei propri meriti e non dei demeriti del Martina.
La squadra vincente di solito non si cambia anche perché i componenti della rosa sono tutti abili e arruolati ma, anche per regolare qualche sbavatura apparsa evidente nel reparto arretrato, potrebbe fare il proprio esordio nel Foggia Alessandro Potenza e, in tal caso, potrebbe essere Loiacono a fargli posto, sempre che questa unica settimana di allenamento con il gruppo sia bastata ai tecnici per essere certi di poter lanciare l'esperto difensore nella mischia.
In ogni caso, c'é da ritenere che la prima vittoria possa se non altro dare quell'entusiasmo e quella consapevolezza nei propri mezzi, necessaria per affrontare a viso aperto anche squadra che sulla carta sembrano meglio attrezzate.

Alberto Mangano

lunedì 1 settembre 2014

Agostinone e D'Allocco, due certezze per Brescia e De Zerbi

ANTONIO D'ALLOCCO IN ALLENAMENTO

I tifosi sono sempre in attesa dei grandi calciatori, di quelli che riempiono le pagine di giornali perché con un passato glorioso oppure perché additati dagli addetti ai lavori come grandi promesse del calcio e poi invece ti ritrovi con una squadra che viene trainata sempre dagli stessi, da quelli cioé che lavorano umilmente e che in campo alla fine fanno la differenza.
La prima partita di campionato, oltre a regalarci i primi tre punti, ha confermato alcune certezze nei meccanismi di gioco, affidate a due storici protagonisti dello scorso anno e cioé a Giuseppe Agostinone ed ad Antonio D'Allocco.
Il primo come al solito ha sgroppato sulla fascia riuscendo a contenere il proprio diretto avversario ma al tempo stesso capace di proporsi in fasi di ripartenza che in piú di una volta si sono rivelate pericolose; il secondo, oltre a garantire tatticamente le direttive affidategli da Brescia e De Zerbi, si é reso protagonista di un anticipo felino sul diretto avversario e offrendo, con un pregevolissimo cross di esterno sinistro, la palla a Iemmello per il primo gol dell'incontro.
Se é vero quindi che il neo centravanti del Foggia ha fortemente impressionato per le sue capacitá sotto area, é altrettanto vero che i due foggiani, lavorando umilmente e mettendosi sempre al servizio della squadra, sono risultati indispensabili, sino a questo momento, per l'economia del gioco voluto dallo staff tecnico rossonero.
Non sappiamo se a fine mercato Di Bari porterá a Foggia qualche calciatore importante strappato proprio in chiusura di trattative, sappiamo peró di certo che questi nostri calciatori concittadini continueranno a non deluderci anche se in una serie superiore.

Alberto Mangano