Al suo terzo anno consecutivo a partire dall'inferno della serie D, alla soglia dei trent'anni e sempre con la fascia di capitano al braccio, Cristian Agnelli anche quest'anno risulta essere la guida del centrocampo e dell'intera squadra rossonera.
La piazza é sempre attenta ai movimenti di mercato aspettando i colpi piú entusiasmanti e l'arrivo di quei calciatori che possono fare la differenza ma, alla fine, i migliori affari sono quelli che impediscono a gente come Agnelli di cambiare area e di continuare la propria carriera con una casacca diversa da quella rossonera.
Sono giá due i gol in questi primi 180 minuti, forse un po'troppi per il suo modo di stare in campo, ma certamente le prestazioni contro il Martina e contro il Cosenza sono di quelle che ci consegnano un capitano leader e capace di dettare i tempi a tutta la squadra: il secondo gol al Cosenza, quello di Iemmello, é gran merito anche di Cristian capace di recuperare una palla persa dal centrocampo calabrese per poi saperla offrire all'attaccante rossonero al momento giusto e con la giusta luciditá, come solo i leader sanno fare.
Con una squadra capce di esprimere un buon gioco, e con un "condottiero" in forma come il nostro, quest'anno sará possibile toglierci qualche sfizio importante per far crescere quell'entusiasmo intorno ai colori rossoneri, per ritornare a sognare come un tempo.
Alberto Mangano

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