domenica 30 novembre 2014

Il ferro si batte quando é caldo!


Le ultime vicende societarie non hanno scalfito minimamente la squadra del Foggia che ha dimostrato sul campo di essere un gruppo in cui non esiste un limite netto tra titolari e riserve e di avere una mentalitá vincente che mette in mostra in ogni gara, in casa o in trasferta, contro qualsiasi avversario e in ogni situazione favorevole o meno.
Si era partiti con un obiettivo che allora sembrava ragionevole, un obiettivo che prevedeva innanzitutto un campionato tranquillo, uno di transizione, uno che cominciasse ad organizzare un gruppo capace di tentare il salto di categoria negli anni successivi.
Oggi, dopo soli tre mesi di campionato, il Foggia é proiettato verso la vetta della classifica e soprattutto, per gioco e continuitá, probabilmente risulta la squadra piú in forma del momento. 
Il tecnico ha subito dichiarato di voler puntare in alto, di credere nel suo gruppo, ha dimostrato che non esistono prime donne e rincalzi e che si puó andare avanti se si rema tutti nella stessa direzione e con la stessa intensitá.
Vogliamo porre dei limiti a questa squadra? Vogliamo continuare a far finta di niente? 
Giorni fa, ancor prima delle dichiarazioni di De Zerbi, scrissi che questa squadra era da podio; bene, oggi dico che il Foggia puó arrivare al primo posto e la partita contro il Lecce, l'unico che per me puó contendergli la vetta, arriva nel momento giusto, quasi come un duello che dichiarerá un vincitore.
Oggi mi va di crederci!

Alberto Mangano

sabato 29 novembre 2014

De Zerbi bravo non solo ai microfoni!


Il Foggia passa anche a Caserta, realizzando un'impresa di notevole spessore se si valutano le importanti assenze e la solita e consueta inferioritá numerica per oltre un'ora.
Questa squadra ha sofferto ovviamente, ma lo ha fatto dignitosamente e senza rinunciare ad essere propositiva, per quello che si puó chiedere ad una squadra che era in campo con un centrocampo inedito che dopo venti minuti perdeva anche l'apporto di Agostinone che prendeva il posto di Curcio espulso.
Oggi si é vista una squadra matura, una squadra che ha capito che era importante portare il risultato a casa, una squadra che merita di raggiungere l'obiettivo dichiarato venerdí da De Zerbi alla stampa.
La Casertana è sembrata una squadra che ha messo in campo piú il cuore, piú le giocate individuali che un assetto di gioco convincente: ne avrá di lavoro Campilongo per dare una identitá alla sua squadra.
Il Foggia invece ha saputo stringere i denti, ma non ha mai buttato la palla, non ha mai rinunciato al proprio gioco, non ha mai giocato, anche in difficoltá, per strappare il punticino: se l'é giocata a viso aperto, senza timori, senza tentennamenti e con la consapevolezza di poter guardare in alto.
De Zerbi, dopo un solo giorno, ha saputo confermare sul campo quello che aveva detto ai microfoni ventiquattro ore prima.
Ancora un bravo a Roberto e ai suoi ragazzi! 

Alberto Mangano

venerdì 28 novembre 2014

De Zerbi, innanzitutto un uomo!


Roberto De Zerbi, un allenatore ed un uomo senza peli sulla lingua, con idee chiare che gli attribuiscono responsabilitá importanti che si prende senza esitazione.
Nel mondo del calcio dove, durante tante conferenze stampa e nel corso di numerose interviste, si dicono tante ovvietá e frasi fatte, questo giovane allenatore dichiara i propri obiettivi e inchioda alle proprie responsabilitá, per la perdita dei propri giocatori, la societá che non mette a disposizione campi adeguati e lo staff medico.
É normale che De Zerbi non voglia entrare nel discorso legato alle discussioni delle ultime ore tra i soci per il nuovo assetto societario, ma il fatto che lui difenda la sua squadra mantenendola lontana da certi argomenti, é indice di una maturitá che é propria di chi conosce i propri compiti e quelli degli altri.
" Io sto cercando di formare un gruppo che parta dal magazziniere ed arrivi sino all'addetto stampa e di quello che succede nell'ambito del cda mi interessa, da 1 a 10, poco piú di 0. Nel mio spogliatoio, da dopo la partita con il Martina, si pensa al raggiungimento dei play off e questo oggi io lo dichiaro perché è un discorso che mi appartiene."
Non sappiamo se il Foggia alla fine rientrerá tra le prime tre/quattro del girone ma di certo sappiamo che la squadra ci avrá provato con la propria umiltá, ma al tempo stesso con la consapevolezza di avere i mezzi per competere con squadre che hanno avuto budget molto piú alti e risorse per poter riparare a gennaio.
Bravo Roberto!

Alberto Mangano

lunedì 24 novembre 2014

Con questi spettatori...altro che serie B!


Un aumento di capienza che non é servito a niente. Una partita importante come Foggia Matera, in un momento clou del campionato, non riesce a portare allo Zaccheria nemmeno 4000 spettatori, 1000 in meno dell'attuale capienza.
Questa squadra per il gioco e per i risultati avrebbe meritato altri palcoscenici, ma evidentemente non si puó andare a prendere i foggiani di forza e portarli la domenica a tifare per una delle poche cose che ha dato lustro negli anni a questa cittá. De Zerbi ha piú volte detto che ricordava altre platee, ma a tutt'oggi da tecnico non é ancora riuscito a rivivere quei momenti.
Probabilmente bisognerá rassegnarsi a campionati mediocri e anonimi perché cosí sará difficile trovare altri dirigenti che avranno voglia di spendere tempo e denaro in una impresa sicuramente e fortemente sfavorevole.
Se le presenze sugli spalti sono leggermente superiori a quelle che si sono registrate nell'anno dei Dilettanti, se il numero di abbonamenti é addirittura inferiore, vuol dire che, indipendentemente dalle motivazioni valide o meno che allontanano la gente dallo Zaccheria, questa squadra potrá fare campionati di Lega Pro cercando solo di non sprofondare in serie D.
Il fatto che gli orari siano scomodi e sempre diversi, il fatto che le partite siano visibili in streaming sempre, possono essere delle motivazioni valide e rispettabili, ma una volta a Foggia non si facevano calcoli, si sostenevano i propri colori e basta.
Quei tempi sono lontani e legati ormai a vecchie fotografie ingiallite dal tempo. 

Alberto Mangano

domenica 23 novembre 2014

Foggia Matera 0-0


Un risultato che forse mortifica un bello spettacolo da entrambe le squadre con un Foggia piú autoritario nella prima frazione ed un Matera che pian piano prende le misure ai padroni di casa rinvingorito anche da occasioni clamorose nate spesso dagli errori rossoneri. Se il Foggia l'avesse messa dentro all'inizio, avremmo visto un'altra partita, e chissá come sarebbe andata a finire.
Mister Auteri riesce a leggere da subito la partita erigendo una difesa compatta che lasciava poche possibilitá al tridente rossonero e quindi l'ormai noto possesso di palla non andava oltre qualche episodica occasione che peró avrebbe potuto dare il vantaggio ai rossoneri e anche con merito.
Bisogna comunque considerare che oggi il Foggia ha incontrato una signora squadra meno impostata forse sul gioco di squadra ma che puó fare affidamento sulle qualitá dei singoli che possono in ogni momento risolvere favorevolmente la gara.
Peccato per le occasioni di Iemmello, per il palo di Gigliotti ma non bisogna dimenticare l'uscita maldestra di Micale nel primo tempo e il suo riscatto con una grandiosa parata nella ripresa e quindi tutto sommato, se ai punti il Foggia avrebbe meritato la vittoria, non buttiamo all'aria l'ennesimo risultato utile consecutivo che significa continuitá e possibilitá di un qualsiasi risultato finale di campionato.
La squadra macina sempre gioco, anche quando mancano pedine fondamentali nello scacchiere e dopo un girone d'andata intenso, puó anche emergere un po' di stanchezza come avvenuto oggi nel finale: non lasciamoci annebbiare le idee e continuiamo a giocare cosí.

Alberto Mangano

venerdì 21 novembre 2014

5000 presenze per sognare!


Il Foggia, dopo la partita esaltante contro la Juve Stabia, ha suscitato interesse in cittá soprattutto in coloro che erano rimasti scettici e che forse aspettavano la prova convincente per pensare di ritornare ad entusiasmarsi per la propria squadra.
Contro il Matera c'é la assoluta necessitá di far sentire il proprio calore anche in termini di presenze allo Zaccheria, considerata la nuova capienza assegnata allo stadio dopo i lavori di adeguamento alle nuove normative.
Riuscire a riempire gli spalti raggiungendo le 5000 unitá che non si vedevano dai tempi dell'ultimo Foggia di Zeman, rappresenterebbero la consacrazione della nuova squadra e della nuova societá dopo le note vicissitudini del luglio del 2012.
De Zerbi ha dimostrato con i fatti di essere un allenatore non di certo improvvisato, di avere le idee chiare e di saperle comunicare non solo ai singoli calciatori, ma soprattutto ad un gruppo che, cementatosi intorno a quello storico, rappresenta di fatto la forza propulsiva di questo Foggia sorprendente.
Non é facile prevedere dove questa squadra possa arrivare, ma non bisogna lasciare niente di intentato per tentare di arrivare quanto piú in alto in classifica e, a partire da questa domenica, il pubblico ha il dovere di fare la propria parte recandosi ai botteghini per far sentire la propria presenza anche in termini numerici.
5000 spettatori contro il Matera potrebbero significare la reale possibilitá di sognare traguardi sino a qualche domenica fa impensabili.

Alberto Mangano

domenica 16 novembre 2014

Questo Foggia é da podio!


Da Castellammare il Foggia non solo é tornato con un punto che, da come si erano messe le cose, va pure stretto ai rossoneri, ma ha anche mostrato una determinazione e una autoritá che é propria delle grandi squadre le quali sanno quello che vogliono.
Il risultato positivo e soprattutto la grande prova, sono arrivati con l'inferioritá numerica per oltre un'ora, con due esordienti come Micale e Altobelli, con un "quasi" esordiente come Grea schierato in un ruolo forse non proprio suo e con le assenze di Gigliotti, Potenza e Gerbo che a tutt'oggi sono stati tra i piú in forma tra i rossoneri.
É chiara la mano di mister De Zerbi il quale ha saputo creare un buon gruppo che ha fatto della sua coesione la forza propellente, quella che é stata capace di esaltare le qualitá dei singoli e che ha permesso anche ai giovani, anche ai meno impegnati, di riuscire ad esprimersi in questo gruppo che ha sciorinato un buon gioco dappertutto, senza farsi mettere sotto da nessuno e che ha spesso pagato salatamente i propri errori.
A questo punto non é assurdo ipotizzare che questo Foggia possa ambire alle prime tre posizioni della graduatoria senza sembrare esagerati o eccessivamente ottimisti.
Tra l'altro, se questa squadra continuerá cosí sino alla fine di dicembre, allora la societá sará costretta ad operare sul mercato prevedendo qualche buon innesto perché il ferro si batte quando é caldo e quest'anno potrebbe essere l'anno giusto.

Alberto Mangano

sabato 15 novembre 2014

Juve Stabia Foggia 2-2


É un Foggia stratosferico quello che, soprattutto nella ripresa, riesce a portare un risultato positivo da un campo difficilissimo come quello di Castellammare di Stabia.
La partita sembrava segnata con una formazione rimaneggiata e con l'espulsione di Narciso valutata forse un po' troppo frettolosamente; questa squadra invece di stringere i denti, invece di provare a limitare i danni, non abbassa la guardia ed a viso aperto affronta la gara a tal punto che il risultato finale, per come si era messa la partita, puó risultare anche stretto agli uomini di De Zerbi.
Anche l'infortunio di Grea e di Agnelli non scoraggiano il Foggia che continua a macinare gioco in modo quasi irriverente ed autoritario; forse solo quando nel finale si ristabilisce la paritá numerica grazie all'espulsione di Gammone, a seguito di un calo di tensione, i padroni di casa hanno qualche opportunitá in piú che comunque va oltre i propri meriti.
Oggi si puó affermare che i rossoneri sono la squadra piú in forma e piú convincente del proprio girone e questo é sicuramente merito della mentalitá vincente del proprio allenatore che, non guarda tabelle, non fa previsioni, ma vive partita per partita cercando di vincerle tutte e, quando non ci riesce come oggi, esce a testa alta dal rettangolo di gioco, riscuotendo i meritati complimenti.
Oggi hanno girato bene tutti, da Micale a Bencivenga, da Loiacono a Cavallaro, dimostrando ancora una volta l'esistenza di uno spirito di gruppo che esalta le capacitá dei singoli e puó far veramente cominciare a sognare.

Alberto Mangano

venerdì 14 novembre 2014

....una gara per volta!


Ormai non c'é piú da aspettarsi prove di maturitá da questo Foggia che, come dice Marcello Quinto, non é una squadra che possa aspirare alla sola salvezza ma ad un campionato dignitoso e ambizioso.
Si va a Castellammare con la stessa volontá di affermarsi ma con le insidie di un campo sintetico e di una squadra rimaneggiata; é una partita come le altre che, pur con una delle squadre piú in forma del campionato, andrá affrontata serenamente perché il Foggia non deve dimostrare niente, deve solo restare attento per il momento a guardarsi le spalle affinché non si assottigli il margine di sicurezza.
Caricare la squadra in ogni gara di responsabilitá che vanno oltre le proprie ambizioni, forse é un atteggiamento esagerato: il Foggia é una buona squadra che sta facendo un ottimo campionato, ma le prime due-tre in classifica stanno avendo un passo sicuramente deciso e autoritario sinora senza sbavature: se non ci sará un loro calo durante la stagione, sará difficile poter pensare a qualcosa di piú.
De Zerbi dice di voler pensare e concentrarsi su ogni singola partita e forse fa bene, invece che pensare alle prossime quattro, cinque o sei gare.
....per il momento pensiamo alla Juve Stabia!

Alberto Mangano

martedì 11 novembre 2014

Foggia Lupa Roma 1-0


Vittoria doveva essere e vittoria é stata!
Il Foggia riesce ad imporsi anche in notturna, cosa che non gli riusciva da tempo e, nonostante un avvio di gara sicuramente incoraggiante ed entusiasmante, la vittoria arriva nella seconda frazione di gioco quando sembrava di dover rivivere una giornata sfortunata, una di quelle in cui il volume di gioco non determina la conquista dei tre punti.
La partita ha mostrato due volti diversi: nel primo tempo si é visto un Foggia volitivo, determinato e capace di dettare il proprio gioco contro un avversario apparso spesso frastornato e privo di idee; dopo l'intervallo l'avversario é cambiato tatticamente ed il Foggia non ha espresso al meglio le sue qualitá imbrigliato nelle maglie della Lupa Roma; ma poiché il calcio é strano ed imprevedibile, succede che il gol arriva proprio nella seconda parte per merito di Leonetti che parte della panchina su assist di Sarno che oggi era apparso abbastanza egoista avendo offerto pochi palloni ai compagni di reparto.
Il Foggia, giunto alla dodicesima giornata, puó ancora vantarsi di non esser stato messo sotto da nessuna delle squadre avversarie, di aver perso una sola partita con la capolista tra l'altro in modo rocambolesco e di aver sofferto solo per una mezz'ora in casa con il Catanzaro.
Certo ora il calendario propone agli uomini di De Zerbi quattro gare difficili almeno sulla carta e solo tra un mese si potranno dare giudizi abbastanza veritieri su questa squadra.
Di fatto mister De Zerbi dovrá lavorare sugli attaccanti foggiani perché l'enorme possesso di palla possa tradursi in maggiori realizzazioni, per evitare di soffrire sino al novantesimo, senza poi contare la possibilitá di poter beccare sempre qualche beffa negli ultimi minuti; forse il Foggia vuol sembrare troppo bello e alle volte qualcuno si perde in spettacolari quanto inutili azioni personali che al massimo possono portare qualche applauso ma pochi punti.
Godiamoci in ogni caso questo ottavo risultato utile consecutivo cercando di intravedere la vetta, ma senza mai dimenticarci di voltarci indietro riuscendo a mantenersi con una giusta distanza di sicurezza.

Alberto Mangano

sabato 8 novembre 2014

In bocca al lupo mister!


Quell'agosto del 2012, in quel di Termoli, cercó di metter insieme una squadra per presentare il Foggia in una partita ufficiale dopo quella che sembrava ormai la morte definitiva, sentenziata il 16 luglio.
Pasquale Padalino accettó una sfida, una di quelle definite perdenti da subito, ma caló la testa e andó avanti; di quando era diventato calciatore erano rimasti solo i due colori, il rosso e il nero, e quell'amore di chi voleva entrare nella storia per aver rianimato una passione ormai perduta.
Il mister ha superato numerose prove, spesso tra i mugugni e le polemiche, tante altre volte invece tra applausi e pacche sulle spalle, ma é andato sempre avanti con i risultati che alla fine gli hanno dato definitivamente ragione.
Chi potrá dimenticare la brillante rimonta per la conquista dei play off a spese di un Bisceglie che scoppió nel finale? E chi potrá mai dimenticare la conquista, mai in discussione,  del quinto posto lo scorso anno che significó la certezza di restare tra i professionisti? 
Nel calcio si sa che i matrimoni non sono per sempre e, senza entrare nel merito di quelle che sono state le motivazioni per un mancato rinnovo,di lui ci resta oggi quel progetto e quella intelaiatura di squadra che da quel giorno a Termoli pian piano si sono consolidati e che oggi, inseriti nel nuovo Foggia di De Zerbi, continuano a far parlare di sé.
Sembrava a tutti molto strano che un allenatore come Padalino potesse restare ancora fuori dal giro ed infatti il miglior augurio che possiamo rivolgergli é quello di far bene con il suo Grosseto in questa categoria ma soprattutto in quelle superiori: lo meriterebbe come uomo e come professionista.

Alberto Mangano

domenica 2 novembre 2014

Corsari a Messina!


É un Foggia spavaldo, sicuro, determinato e irriverente quello che si presenta a Messina in una gara di altri tempi e di altre categorie. Dopo un equilibrio iniziale tra due squadre ben messe in campo, il Foggia, senza poter vantare importanti occasioni da gol, dimostra di riuscire a mantenere le redini dell'incontro dettando i giusti ritmi ad una gara che vuol far propria.
Il primo tempo si conclude con un giusto risultato di paritá, mentre nella ripresa, nelle battute iniziali, sembra che i padroni di casa possano accelerare i ritmi per provare a metter sotto la squadra di De Zerbi, ma un grande D'Allocco sfodera un tiro dei suoi e insacca con autoritá; il vero Foggia, quello che fa sognare i suoi tifosi, lo si vede proprio subito dopo il vantaggio: la squadra dimostra di essere matura, di riuscire a gestire e a dettare i tempi all'incontro, vanificando di fatto ogni ragionevole tentativo di reazione dei padroni di casa.
In mezz'ora, con una squadra avversaria costituita da grosse individualitá, il Foggia concede molto poco agli avversari che forse, solo in una importante occasione con Bjelanovic, riescono ad esaltare le qualitá di Narciso.
Onore e merito al Foggia per aver saputo arrivare al vantaggio con convinzione e lottando a testa alta, ma anche per aver saputo gestire gli ultimi trenta minuti da grande squadra, senza dare quasi mai l'impressione di poter capitolare da un momento all'altro.
Giocando cosí e raccogliendo i punti oltre che gli appalusi, qualunque risultato non é precluso ai rossoneri, soprattutto se adesso il pubblico tornerá ad essere il dodicesimo uomo in campo.

Alberto Mangano

A Messina come lo scorso anno!



Era il 13 ottobre di un anno fa quando il Foggia riuscí a sbancare Messina con una strepitosa tripletta. Quella siciliana era ancora una squadra senza identitá che, solo dopo importanti acquisti, avrebbe recuperato terreno vittoria dopo vittoria.
Eppure quel 3-0 ebbe un valore fondamentale nel percorso della squadra di Padalino: quella gara dette al gruppo la consapevolezza dei propri mezzi e che quindi diede quella fiducia che aiutó il Foggia nel proprio percorso.
Oggi le cose sono leggermente cambiate rispetto allo scorso anno: il Messina non é piú la squadra allo sbaraglio di allora ma il Foggia continua, come lo scorso anno, a viaggiare meglio in classifica; i rossoneri arrivano in Sicilia con lo stesso rispetto di allora, ma anche con la stessa determinazione a voler fare la partita per riuscire ad ottenere il massimo.
Tra i convocati rivediamo con piacere Sainz Maza, favorito dalla indisponibilitá dello sfortunato Gerbo, e c'é da ritenere che il suo ritorno coincida con la risoluzione dei suoi problemi fisici e che quindi possa ritornare utile, quanto prima, a mister De Zerbi.
Nel frattempo non resta che godere di una gara e di uno spettacolo d'altri tempi tra due squadre blasonate che stanno facendo un percorso comune di ritorno al calcio che conta con sacrificio e forte volontá.

Alberto Mangano