martedì 11 novembre 2014

Foggia Lupa Roma 1-0


Vittoria doveva essere e vittoria é stata!
Il Foggia riesce ad imporsi anche in notturna, cosa che non gli riusciva da tempo e, nonostante un avvio di gara sicuramente incoraggiante ed entusiasmante, la vittoria arriva nella seconda frazione di gioco quando sembrava di dover rivivere una giornata sfortunata, una di quelle in cui il volume di gioco non determina la conquista dei tre punti.
La partita ha mostrato due volti diversi: nel primo tempo si é visto un Foggia volitivo, determinato e capace di dettare il proprio gioco contro un avversario apparso spesso frastornato e privo di idee; dopo l'intervallo l'avversario é cambiato tatticamente ed il Foggia non ha espresso al meglio le sue qualitá imbrigliato nelle maglie della Lupa Roma; ma poiché il calcio é strano ed imprevedibile, succede che il gol arriva proprio nella seconda parte per merito di Leonetti che parte della panchina su assist di Sarno che oggi era apparso abbastanza egoista avendo offerto pochi palloni ai compagni di reparto.
Il Foggia, giunto alla dodicesima giornata, puó ancora vantarsi di non esser stato messo sotto da nessuna delle squadre avversarie, di aver perso una sola partita con la capolista tra l'altro in modo rocambolesco e di aver sofferto solo per una mezz'ora in casa con il Catanzaro.
Certo ora il calendario propone agli uomini di De Zerbi quattro gare difficili almeno sulla carta e solo tra un mese si potranno dare giudizi abbastanza veritieri su questa squadra.
Di fatto mister De Zerbi dovrá lavorare sugli attaccanti foggiani perché l'enorme possesso di palla possa tradursi in maggiori realizzazioni, per evitare di soffrire sino al novantesimo, senza poi contare la possibilitá di poter beccare sempre qualche beffa negli ultimi minuti; forse il Foggia vuol sembrare troppo bello e alle volte qualcuno si perde in spettacolari quanto inutili azioni personali che al massimo possono portare qualche applauso ma pochi punti.
Godiamoci in ogni caso questo ottavo risultato utile consecutivo cercando di intravedere la vetta, ma senza mai dimenticarci di voltarci indietro riuscendo a mantenersi con una giusta distanza di sicurezza.

Alberto Mangano

Nessun commento:

Posta un commento