venerdì 30 ottobre 2015

Il ferro si batte quando è caldo!


Non è una partita da ultima spiaggia come non può esserla alcuna partita che si disputa il primo di novembre, ma comunque è una sfida importante che arriva in un momento di ottimi risultati per entrambe le squadre.
Tutti sappiamo cosa può significare battere domenica il Messina, non solo per il notevole passo avanti in classifica, ma anche e soprattutto per quello che potrebbe significare a fine campionato la vittoria in uno scontro diretto con una squadra che potrebbe essere una diretta concorrente per la conquista di qualcosa di importante.
La squadra ne è consapevole e sta giungendo al match con serenità ma anche con una determinazione che servirà a ripagare un pubblico che di certo farà registrare il nuovo record stagionale di presenze.
Sarà in ogni caso una bella partita con un Foggia che vanta un attacco di tutto rispetto al confronto di un Messina imbattuto e con la difesa migliore del campionato; le statistiche servono anche per essere smentite e spesso questo accade quando in campo scendono due squadre di una certa caratura e con la voglia di far bene senza trascurare alcun minimo dettaglio.
Questo Foggia sta soddisfando il suo pubblico e, se è vero che il ferro si batte quando è caldo, siamo certi che gli uomini di De Zerbi si impegneranno per continuare la striscia positiva e per dare da subito a tutti l'ebrezza e le vertigini da primato.

Alberto Mangano 

lunedì 26 ottobre 2015

Da lui De Zerbi vuole di più!


Ha tenuto in ansia il popolo rossonero per un'estate intera, ha raggiunto la vetta dei bomber del suo girone, ha contribuito con i suoi gol a rimettere la sua squadra in corsa per la vetta, è riuscito al 93' a far venir giù lo stadio intero regalando un'altra vittoria in un derby, eppure De Zerbi ha detto che da lui vorrebbe qualcosa in più.
Il mister rossonero, infatti, al termine della gara ha detto che Iemmello è un gran calciatore, ma che non può accontentarsi dei suoi 15-16 gol a stagione, cosa che gli è permessa grazie alle sue indubbie qualità, ma lo vorrebbe più scaltro, più opportunista, più rapinatore d'area, per riuscire a raggiungere e superare i 20 gol a stagione.
De Zerbi crede molto in questo ragazzo e lo sta trasformando, sfruttando le sue potenzialità, per dargli la possibilità di poter esprimersi in altre categorie più prestigiose e ambite; di fatto, rispetto allo scorso anno, Iemmello gioca più per la squadra, si avvicina alla linea di centrocampo, facendo salire la difesa avversaria e dando la possibilità ai suoi compagni di poter sfruttare le fasce laterali per creare la superiorità numerica e trovare gli spazi per andare in gol.
Re Pietro una volta tanto fa il suddito, obbedisce e segue il suo mister perché sa benissimo, già da questa estate, che con lui e con il Foggia, può godere della sua definitiva consacrazione. 
Nel frattempo i tifosi sperano che con i suoi gol si possa giungere dove tutti si aspettano di arrivare!

Alberto Mangano

domenica 25 ottobre 2015

Il calcio può essere una scienza esatta!

PIETRO IEMMELLO CAPOCANNONIERE DEL GIRONE


Se l'arbitro avesse fischiato al 90' cosa avremmo detto al termine di Foggia Andria? Probabilmente saremmo rimasti rammaricati per una mancata vittoria cercata ma non trovata e forse avremmo fatto i complimenti a mister D'Angelo per aver preparato bene la partita e per aver saputo bloccare il Foggia nella manovra, avendo impedito l'ultimo passaggio, quello risolutivo.
Poi può succedere che una partita finisca come se guidata da una scienza esatta che nelle sue dottrine preveda che la squadra che ha cercato con maggior volontà la vittoria, riesca poi alla fine ad ottenerla e poco importa che la rete si sia gonfiata mentre l'arbitro stava per fischiare tre volte.
Questa è la vittoria di chi, come De Zerbi, ci ha provato per non aver scrupoli di coscienza, provando a schierare la quarta punta al posto di un centrale di difesa; questa è la vittoria dei 9300 spettatori che hanno spinto la squadra senza tentennamenti sperandoci sino alla fine, ma è anche e soprattutto la vittoria di Sainz Maza, di Riverola e di Viola che sono entrati in campo nel finale, sapendosi calare nei ritmi che la gara stava dettando, riuscendo ad essere tutti e tre determinanti nell'ottenimento dei tre punti.
I campionati si vincono dominando alcune volte e soffrendo altre, riuscendo però sempre a fare risultato per muovere quella classifica che sorride ai rossoneri e che fanno intravedere una ghiotta possibilità nel prossimo turno.
Una cosa alla volta, però, ora brindiamo e godiamoci questa vittoria, figlia della determinazione e di una forte volontà.

Alberto Mangano

venerdì 23 ottobre 2015

Il recupero di Floriano sta determinando un miglior assetto!


È indubbio che il riscatto in termini di gioco e soprattutto di risultato, siano passati attraverso il suo progressivo recupero fisico e atletico. 
Roberto Floriano, l'eroe di coppa, aveva lasciato, a causa del suo infortunio, De Zerbi in difficoltà soprattutto per il fatto che anche Viola, nelle prime partite di campionato era comunque "a mezzo servizio".
La squadra intera, partita dopo partita, ha acquisito una maggiore intesa tra i reparti, ha migliorato gradualmente la tenuta atletica dei singoli, ma l'assenza del n.11 foggiano o comunque il suo impiego in spezzoni di partita hanno condizionato il buon rendimento dei rossoneri in campo.
Esistono dei calciatori che, per intelligenza e capacità tecniche sono insostituibili e l'eventuale impiego di altri elementi sicuramente validi non riesce a colmare l'assenza ma soprattutto costringe il mister a cambi tattici che possono essere diversi da quelli per i quali si era deciso di allestire un organico: ecco, l'assenza di Floriano ha determinato tutto ciò.
Potrà essere che in futuro, con il pieno recupero di tutti gli "acciaccati", si possa pensare a valide alternative nel tridente di attacco, ma nel frattempo conviene coccolarsi Floriano nella speranza che possa continuare costantemente ad essere una pedina importante nello scacchiere organizzato da De Zerbi.

Alberto Mangano

mercoledì 21 ottobre 2015

I campionati si vincono anche con una buona difesa!


Il Foggia in questo momento è al centro di numerose attenzioni da parte di tanti addetti ai lavori per le due roboanti vittorie una dopo l'altra e per i quattro risultati utili consecutivi che di fatto hanno dato anche ossigeno alla classifica; in città si torna a sognare per il ritorno di Re Pietro, per il ritrovato Floriano e per la maggiore redditività del gioco di Sarno; si fanno i complimenti ad un centrocampo che, prevedendo la presenza di Coletti e Gerbo a far compagnia a quella certezza che risponde al nome di Agnelli, sta dando solidità e riferimenti a tutta la squadra.
Probabilmente però, il reparto che ha saputo dare una maggiore quadratura al cerchio è stato quello difensivo rappresentato soprattutto da una coppia centrale affiatata e ordinata: Gigliotti ed un sempre più sorprendente Loiacono hanno dato anche una maggiore sicurezza al portiere Narciso che sa di poter contare su due riferimenti certi nel momento di dover partire con la impostazione di una fase di gioco.
Le squadre che vincono i campionati sono quelle che innanzitutto limitano i danni prendendo meno gol delle altre ed il Foggia se riesce in questo, considerata la sua forza offensiva, ha buone possibilità di acchiappare e superare tutte le squadre che lo precedono in classifica.
Forse, dovendo prevedere eventualmente qualche altra pedina per il completamento della rosa, si potrebbe pensare ad un altro centrale di difesa che insieme a De Giosa, consentirebbe un eventuale ricambio ad una copppia che, per il momento, sembra veramente insostituibile.

Alberto Mangano

martedì 20 ottobre 2015

Qualcosa in più di un semplice derby!


C'è la reale possibilità che si possano raggiungere e superare le diecimila unità per questo derby che, al di là di motivazione campanilistiche, per motivi di classifica in questo particolare momento del campionato, può rappresentare la possibilità per gli uomini di De Zerbi di tentare di spiccare il volo verso quelle posizioni che in questo momento il Foggia meriterebbe abbondantemente di occupare.
La squadra va a mille e se il problema di una partenza stentata era legato a problemi caratteriali o di sbagliato approccio alla gara, gli ultimi risultati hanno contribuito a quella crescita di autostima che a sua volta contribuisce al miglioramento delle prestazioni e al raggiungimento del conseguenziale buon risultato.
Il gruppo è unito ed anche i calciatori che giocano meno degli altri, quando chiamati in causa, hanno dimostrato di essere pronti e di rendere così come il mister si aspetta: questa è la vera forza di questa squadra e proprio questo, in un campionato lungo, può risultare altamente positivo per godere di importanti traguardi.
Decisioni dall'alto impediranno ai tifosi andriesi di assistere alla gara allo Zaccheria, cosa che ai tifosi del Foggia era già toccata quest'anno nella trasferta di Bari; si può discutere a lungo su tali decisioni che di fatto rendono inutile la tessera del tifoso, resta comunque il rammarico per non riuscire a prevenire episodi incresciosi perpetrati da alcune minoranze di pseudo-tifosi e che impediscono a tutti gli altri di poter godere di uno spettacolo come quello che andrà di scena sabato sera allo Zaccheria.

Alberto Mangano 

sabato 17 ottobre 2015

Chapeau!


Una sola squadra in campo, una squadra capace di dettare i tempi per 93', alzando ed abbassando i ritmi a proprio piacimento. Questo Foggia sfata anche il tabù trasferta e porta a casa quei tre punti dopo averne conquistato uno solo in tre partite. 
Questo è un risultato che non è figlio di episodi ma di un gioco che, godendo di una freschezza atletica dei protagonisti rossoneri, diventa preziosissimo e devastante.
Il secondo poker consecutivo è un messaggio chiaro ed inequivocabile agli appassionati foggiani e a tutto il girone: probabilmente il vero Foggia è quello delle ultime due gare, anche se sarebbe meglio continuare a stare con i piedi per terra senza abbassare la guardia e cecando di scalare la classifica in tempi brevi per acquisire quella fiducia nei propri mezzi che si chiama autostima e che crescendo, giornata dopo giornata, potrebbe risultare determinante nel futuro a breve e a lungo termine.
È sembrato che oggi, così come una settimana fa, il Foggia potesse essere in grado di battere chiunque e di giocare con qualsiasi avversario come il gatto fa con il topo, riuscendo finalmente anche a capitalizzare l'enorme mole di gioco prodotta.
Riuscire a vedere la palla girare velocemente tra gli uomini in campo con verticalizzazioni estremamente rapide, mosse sempre da razionalità e mai da improvvisazione, è la più grande soddisfazione che il tecnico bresciano poteva trarre da questa partita contro un avversario che, prima di oggi, ben si era comportato contro avversari anche importanti. De Zerbi merita una standing ovation soprattutto da parte di coloro che, più o meno velatamente, avevano osato metterlo addirittura in discussione dopo appena cinque gare.
Oggi a Foggia abbiamo il sacrosanto diritto di sognare ad occhi aperti!

Alberto Mangano

mercoledì 14 ottobre 2015

La forza dello Zaccheria!


Guardando le statistiche del Foggia si scopre un dato inequivocabile che è quello riguardante la netta differenza tra il comportamento dei rossoneri in casa e quello lomtano dalle mura amiche: oltre al dato meramente numerico che dice che 7 punti degli 8 totali sono stati conquistati allo Zaccheria, anche per quel che riguarda le prestazioni si può affermare che, oltre alla bella partita di domenica contro il Lecce, sia con il Catanzaro che con il Melfi la squadra si è comportata bene e se fossero arrivati 9 punti sui 9 disponibili nessuno avrebbe gridato allo scandalo.
In trasferta, l'unico punto conquistato sui 9 disponibili è arrivato nell'unica partita accettabile disputata dai ragazzi del Foggia, e cioè quella di Matera.
Quindi si può constatare che il Foggia non è assolutamente vittima delle pressioni esterne, anzi la pressione che può sentire da uno Zaccheria affollato risulta essere più una carica per far meglio che un limite al proprio modo di giocare.
Questo aspetto poteva essere agevolmente superato da una presenza massiccia di tifosi in trasferta, ma sappiamo che spesso le regole rigide dettate dai nuovi regolamenti pongono il veto a quello che una volta poteva considerarsi un vero e proprio esodo domenicale.
I calciatori dovranno trovare altrove quella carica e quella voglia necessarie per far bene in futuro nella gare in trasferta: gli ultimi importanti e significativi passi in avanti si sono visti già a Matera, per cui potremmo aspettarci un miglioramento domenica dopo domenica, per poter raggiungere quanto prima quella continuità di risultati, tra l'altro già iniziata, necessaria per sperare di ottenere, a fine campionato, qualcosa di importante.

Alberto Mangano 

domenica 11 ottobre 2015

Equilibrio sempre!

OTTIMA LA PRESTAZIONE DI CAPITAN AGNELLI


Il nuovo Zaccheria non poteva essere inaugurato in maniera migliore!
Il Foggia umilia il Lecce rifilandogli 4 reti ma soprattutto sovrastandolo sotto il profilo del gioco. Sapevamo tutti che questa gara era importante, forse non tanto per il fatto che fosse un derby, quanto perché era un confronto con un avversario con un organico di peso e perché bisognava ritornare quelli di una volta, quella squadra schiacciasassi che riceveva complimenti da tutti indipendentemente dal risultato finale.
Poco conta se il Lecce ha giocato in inferiorità numerica praticamente dal 2-0 realizzato su palla inattiva e non influenzato dalla superiorità numerica appena conquistata; questo Foggia oggi avrebbe battuto chiunque.
Abbiamo saltato il fosso? Certamente no, oppure può essere che il fosso non c'era, ma le gare iniziali magari son servite per dare a tutti la conferma che questo è un campionato difficile per chiunque e prima o poi se ne renderanno conto tutte le squadre, soprattutto quelle costruite per vincere qualcosa di importante.
Bisogna avere sempre i piedi per terra quando si vince e quando si perde: riuscire a vedere il bicchiere non sempre mezzo pieno, ma nemmeno sempre mezzo vuoto.
Con l'equilibrio e con la gara di oggi si può arrivare dappertutto!

Alberto Mangano

martedì 6 ottobre 2015

Il silenzio che dà spazio agli eroi da tastiera


In un campionato può succedere che si possano vivere momenti di difficoltà, che le cose non riescano ad andare nel migliore dei modi e non esiste squadra che nel corso di una stagione non viva una fase di stallo o di più o meno marcata difficoltà. Il Foggia probabilmente questo periodo lo starà vivendo in questa fase iniziale: potrebbe rappresentare una crisi di identità, una mancanza di concentrazione o una serie di concause, infortuni compresi, che stanno limitando l'espressione di quel calcio al quale mister De Zerbi ci aveva abituati.
Si è detto dall'inizio che i campionati si vincono o si combattono tutti insieme, squadra, tecnici, pubblico e stampa. Sì proprio quella stampa alla quale giorni fa si sono rivolti i calciatori per chiedere la vicinanza del pubblico, perchè i giornalisti servono anche a questo, servono alla società quando si tratta di entusiasmare una piazza.
Può succedere però che qualcuno che non viva a stretto contatto con società faccia uscire una notizia che qualcuno di noi ha pure verificato essere falsa, e la società decide di chiudere con tutti invece di stigmatizzare il comportamento di chi mette in giro certe voci tendenziose. Quando un'auto mi taglia la strada, le corna io le indirizzo a quell'automobilista e non a tutti. Sparare nel mucchio è la cosa più semplice che si possa fare. Ora, dinanzi al silenzio, ci affideremo agli eroi da tastiera, coloro che stanno già sghignazzando e che ora sguazzeranno su facebook: ci sarà già chi insinuerà che lo spogliatoio è spaccato, che solo un gruppo sta con l'allenatore, che i ritiri erano punitivi ecc....cose già lette sui social. Chi voleva destabilizzare probabilmente avrà raggiunto il suo scopo, quello cioè di provare a rompere il giocattolo.
Ovvviamente questo è il mio pensiero e non certo quello della categoria che rappresento. Si era detto di andare tutti insieme però oggi scopro che io sto fuori da questo cammino comune. Va bene così, speriamo che le cose vadano bene già da domenica prossima, così potremo dire che questo silenzio stampa avrà portato fortuna come nei mondiali dell'82 in Spagna.
Io nel frattempo non sono d'accordo ma per fortuna io non sono nessuno!

Alberto Mangano

domenica 4 ottobre 2015

Manca ancora la mentalità vincente!


Una partita che si era quasi vinta, ma che inevitabilmente lascia l'amaro in bocca per la solita incapacità di chiudere una pratica che avrebbe dato punti e morale. In verità il Foggia non aveva fatto niente nemmeno per vincerla, praticando il solito possesso palla che, ancora una volta, ha dato raramente la sensazione di riuscire a creare la superiorità numerica: il gol è stato un meraviglioso episodio del singolo e non frutto di una manovra corale.
C'è la netta sensazione che le squadre avversarie riescano a neutralizzare il gioco di De Zerbi che l'anno scorso rappresentava una novità e che quest'anno non riesce a dare quella brillantezza che era riuscito a portare i rossoneri a praticare il miglior gioco della categoria e a conquistare l'invidiabile traguardo del miglior attacco.
Sembra che quella mentalità vincente dello scorso campionato la si sia data per scontata e che non alberghi più dalle nostre parti, in un campionato tra l'altro molto mediocre che mantiene ancora una classifica corta dove sicuramente tutto può ancora succedere.
Le dichiarazioni varie, la volontà di voltare pagina dopo la partenza stentata, anche a Matera son sembrate lontane dal manifestarsi sul rettangolo verde. Se è vero che a questa squadra manca Marcello Quinto, è altrettanto vero che in attacco il tridente è molto spuntato e non si può chiudere una partita senza occasioni vere sotto porta, indipendentemente dal risultato.
Un Foggia sicuramente brutto in trasferta, che magari si sforza in più allo Zaccheria a dimostrazione del fatto che forse necessita di quella carica dall'esterno che non riesce a trovare in campo con la propria testa e le proprie forze.
Ogni partita si spera che si sia chiuso un capitolo ma forse ora non si può perdere più tempo.

Alberto Mangano