In un campionato può succedere che si possano vivere momenti di difficoltà, che le cose non riescano ad andare nel migliore dei modi e non esiste squadra che nel corso di una stagione non viva una fase di stallo o di più o meno marcata difficoltà. Il Foggia probabilmente questo periodo lo starà vivendo in questa fase iniziale: potrebbe rappresentare una crisi di identità, una mancanza di concentrazione o una serie di concause, infortuni compresi, che stanno limitando l'espressione di quel calcio al quale mister De Zerbi ci aveva abituati.
Si è detto dall'inizio che i campionati si vincono o si combattono tutti insieme, squadra, tecnici, pubblico e stampa. Sì proprio quella stampa alla quale giorni fa si sono rivolti i calciatori per chiedere la vicinanza del pubblico, perchè i giornalisti servono anche a questo, servono alla società quando si tratta di entusiasmare una piazza.
Può succedere però che qualcuno che non viva a stretto contatto con società faccia uscire una notizia che qualcuno di noi ha pure verificato essere falsa, e la società decide di chiudere con tutti invece di stigmatizzare il comportamento di chi mette in giro certe voci tendenziose. Quando un'auto mi taglia la strada, le corna io le indirizzo a quell'automobilista e non a tutti. Sparare nel mucchio è la cosa più semplice che si possa fare. Ora, dinanzi al silenzio, ci affideremo agli eroi da tastiera, coloro che stanno già sghignazzando e che ora sguazzeranno su facebook: ci sarà già chi insinuerà che lo spogliatoio è spaccato, che solo un gruppo sta con l'allenatore, che i ritiri erano punitivi ecc....cose già lette sui social. Chi voleva destabilizzare probabilmente avrà raggiunto il suo scopo, quello cioè di provare a rompere il giocattolo.
Ovvviamente questo è il mio pensiero e non certo quello della categoria che rappresento. Si era detto di andare tutti insieme però oggi scopro che io sto fuori da questo cammino comune. Va bene così, speriamo che le cose vadano bene già da domenica prossima, così potremo dire che questo silenzio stampa avrà portato fortuna come nei mondiali dell'82 in Spagna.
Io nel frattempo non sono d'accordo ma per fortuna io non sono nessuno!
Alberto Mangano
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