domenica 4 ottobre 2015

Manca ancora la mentalità vincente!


Una partita che si era quasi vinta, ma che inevitabilmente lascia l'amaro in bocca per la solita incapacità di chiudere una pratica che avrebbe dato punti e morale. In verità il Foggia non aveva fatto niente nemmeno per vincerla, praticando il solito possesso palla che, ancora una volta, ha dato raramente la sensazione di riuscire a creare la superiorità numerica: il gol è stato un meraviglioso episodio del singolo e non frutto di una manovra corale.
C'è la netta sensazione che le squadre avversarie riescano a neutralizzare il gioco di De Zerbi che l'anno scorso rappresentava una novità e che quest'anno non riesce a dare quella brillantezza che era riuscito a portare i rossoneri a praticare il miglior gioco della categoria e a conquistare l'invidiabile traguardo del miglior attacco.
Sembra che quella mentalità vincente dello scorso campionato la si sia data per scontata e che non alberghi più dalle nostre parti, in un campionato tra l'altro molto mediocre che mantiene ancora una classifica corta dove sicuramente tutto può ancora succedere.
Le dichiarazioni varie, la volontà di voltare pagina dopo la partenza stentata, anche a Matera son sembrate lontane dal manifestarsi sul rettangolo verde. Se è vero che a questa squadra manca Marcello Quinto, è altrettanto vero che in attacco il tridente è molto spuntato e non si può chiudere una partita senza occasioni vere sotto porta, indipendentemente dal risultato.
Un Foggia sicuramente brutto in trasferta, che magari si sforza in più allo Zaccheria a dimostrazione del fatto che forse necessita di quella carica dall'esterno che non riesce a trovare in campo con la propria testa e le proprie forze.
Ogni partita si spera che si sia chiuso un capitolo ma forse ora non si può perdere più tempo.

Alberto Mangano 

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