- riuscire a disputare 3 partite vere prima dell'unica competizione nella quale si deve provare a dominare, e cioè il campionato.
- aver dimostrato di essere già in forma nel mese di agosto, di avere già una propria identità di gioco, proprio quando le altre squadre sono ancora alle prese con esperimenti e partitelle in famiglia.
Certo non bisogna condannare chi ci credeva, tra calciatori, tecnico e tifosi, perchè la speranza di passare al Bentegodi ha sfiorato un po' tutti, ma due categorie di differenza e il divario tecnico in campo, almeno sulla carta, hanno determinato quel risultato che alla fine era il più logico e il più prevedibile.
Resta la grande soddisfazione di aver tenuto testa ad una squadra come il Verona per tutta la gara, di esser riusciti a passare in vantaggio per primi e di aver tenuto il risultato in bilico sino alla fine.
Ecco, dopo una gara come quella del Bentegodi, si può solo dedicare una standing ovation a questo gruppo e a questo mister che hanno mostrato le proprie capacità e le proprie potenzialità in una competizione vera, ma che non richiedeva la vittoria a tutti i costi.
Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, si può dire che essere usciti a testa alta dalla Tim Cup, darà la possibilità di concentrarsi solo sul campionato, partendo dalla consapevolezza che i mezzi tecnici non mancano e che il risultato finale non sembra tanto una chimera!
Alberto Mangano

Nessun commento:
Posta un commento