Ciak si gira! Torna la storia.
Il Foggia che tre anni fa partiva senza squadra da quelle bandiere sventolate a Termoli, si ritrova a disputare una gara ufficiale in uno stadio importante, uno stadio vero.
Questa volta non ci saranno le bandiere a testimoniare quella immutata fede, per una scelta sulla quale ormai si è detto tutto, ma in campo quelle maglie rossonere riusciranno lo stesso a suscitare quelle emozioni che i foggiani potranno almeno rivivere attraverso le immagini in tv.
In questi casi ci si augura che possa vincere il migliore anche se, considerate le diverse categorie delle due formazioni e le conseguenti diverse carature delle rose, probabilmente la vittoria dei Satanelli potrebbe dare una soddisfazione maggiore.
In questa fase è importante disputare partite vere, con squadre che ce la mettono tutta per vincere perchè un po' abituano al clima campionato, facendo valutare al meglio lo stato della preparazione ed i progressi fatti.
Il Foggia ha già una sua identità, proviene da una gara d'esordio positiva e non solo per il risultato e quindi il banco di prova del San Nicola servirà a mister De Zerbi per valutare i progressi del suo gruppo e quella mentalità vincente che ha caratterizzato da sempre il suo Foggia.
Godiamoci questo derby che ricorderà Franco Mancini in una cornice di pubblico che poteva essere diversa, ma che invece dovrà colorarsi solo di biancorosso. È la seconda volta che, su ordini di Prefetti, Mancini viene ricordato senza la presenza dei colori che più di altri lo hanno fatto diventare calciatore, quelli rossoneri. Lui dall'alto capirà.
Alberto Mangano
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