Grazie lo stesso!
Ci avevamo creduto, avevamo provato a fare tutti i conti possibili ed immaginabili, ci avevano creuto i 250 sostenitori che avevano raggiunto Lecce per provare a sognare e continuare a sperare, ma onestamente nessuno pensava che sarebbe finita così, con un Foggia senza idee, irriconoscibile, praticamente....non pervenuto.
Questa squadra, e continuiamo a dirlo, era partita con altri traguardi e sino alle 15,59 di oggi ha provato ad alzare l'asticella ma la partita di Lecce ci lascia con l'amaro in bocca.
Ci saranno tante occasioni in futuro per analizzare questo campionato, per quello che poteva essere e che non è stato ma, anche se molto a caldo, la prima considerazione che viene quasi spontanea è che la tensione accumulata in un campionato giocato sempre ad inseguire, ha tradito la squadra nelle partite più importanti, quelle che avrebbero potuto avvicinarla a quelle posizioni di classifica alle quali si ambiva.
Quest'anno abbiamo capito che la ricetta fondamentale per raggiungere un traguardo ambizioso, è assolutamente la continuità dei risultati ed uno standard di rendimento che non dovrebbe prevedere alti e bassi così inspiegabili da una partita all'altra.
Questi giocatori hanno dato tanto, il mister ha superato brillantemente la sua prima vera esperienza in panchina, ma naturalmente le facili e prevedibili illusioni dei tifosi facevano sperare in un epilogo più fausto.
Ci tocca anche quest'anno sperare che il prossimo sia quello giusto!
Alberto Mangano

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