Ci sono momenti che aiutano a riflettere, che esaltano i lavori, che da una tragedia riescono a far emergere quei sorrisi che aiutano a continuare un percorso, quello della vita, difficile e tortuoso.
Ebbene nel ricordare Giancarlo nella sua sfortunata esistenza qualcuno ha pensato di volerlo fare con i sorrisi, con la gioia, in un pomeriggio dove c'è stato il tempo per meditare, per riflettere sulla precarietà della vita, per far scorrere qualche lacrima, ma sicuramente per sorridere alla vita, quella vita che attraverso il sacrificio di Giancarlo, ha permesso a qualcun altro di vivere.
Conoscevo personalmente questo ragazzo, bello, sorridente e solare; penso che lui avrebbe voluto che questa giornata andasse proprio così, con i suoi amici di sempre, con tanta gente che lo ricordasse con gioia, non certo con tristezza.
Quando si è genitori si percepisce l'immensità di un tal dolore, ma l'abbraccio con il papà e la mamma di Giancarlo ti fa capire tante altre cose, ti fa pensare che si possa continuare ad andare avanti affidandosi al bene, quello che si può donare agli altri per continuare quel percorso intrapreso da un ragazzo, uno come tanti, uno di quelli che sanno donare il proprio amore.
Ed in tutto questo si inserisce lo sport, il calcio, vissuto come forma di vita e che spesso viene accostato alla violenza e alla mancanza di valori. I calciatori hanno voluto esserci tutti, hanno sentito l'obbligo di testimoniare la voglia di vita e di amore che un evento così toccante poteva esternare.
Sono fiero di averti conosciuto Giancarlo e di aver partecipato a questa che è stata la tua festa.
Alberto Mangano

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