venerdì 18 luglio 2014

Un fallimento che non cancella il calcio


Il fallimento dell'US Foggia

Quando una societá fallisce non c'é mai da rallegrarsi anche se si tratta di una societá sportiva intorno alla quale si sono vissute emozioni, gioie, delusioni, speranze; ebbene l'US Foggia é fallita dopo esser fallita anche sportivamente, non essendo stata in grado di iscrivere la squadra nel campionato di C1 per la stagione 2012/13.
Ovviamente non é fallita l'US Foggia di Fesce, Maestrelli e Pirazzini perché quella societá fallí prima, negli anni 80, per far posto al glorioso Foggia Calcio di Zeman, Signori e Baiano che forse diede maggior lustro e visibilitá ai colori rossoneri, ma anche quel Foggia che poi passó di man in mano concluse la sua corsa in una aula di tribunale da cui tornó alla luce quell'US Foggia che raggiunse il suo momento piú esaltante in un pomeriggio sfortunato, quello del Partenio e di una mancata promozione in B per una manciata di secondi.
Bene, é proprio questa societá che da oggi non c'é piú, anche se di fatto dal luglio del 2012 questa societá non schierava piú una squadra tra i professionisti.
Oggi esiste un nuovo Foggia calcio che rappresenta il calcio in cittá e che riesce a far continuare una storia.
I successi e gli insuccessi si susseguono, la nascita e la morte delle societá si sono sempre verificate e non solo a Foggia, ma la storia continua e va avanti attraverso queste buche che rendono difficile un percorso; per un foggiano non esiste il Foggia Incedit che batteva l'Inter di Herrera o l'US Foggia che batteva il Milan di Rivera o il Foggia Calcio che superava la Juve di Vialli o l'US Foggia che sorprendeva tutti con Sau ed Insigne o ancora il Foggia Calcio capace di tornare tra i professionisti con Giglio e Agnelli: per il foggiano esiste il FOGGIA e basta!
Quindi la storia per fortuna continua ma questo fallimento,come gli altri, dovrebbe comunque farci riflettere su quello che sarebbe potuto essere e non é stato.

Alberto Mangano

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