sabato 30 agosto 2014

Foggia Martina 3-2


Il Foggia inizia la sua avventura in questa nuova Lega Pro nel migliore dei modi, aggiundicandosi il primo derby di stagione e annullando il -1 in classifica al primo colpo.
La partita é stata entusiasmante, con numerosi spunti di cronaca che di fatto non hanno annoiato gli spettatori accorsi allo Zaccheria nonostante il caldo di agosto che avrebbe potuto invogliare ad uno degli ultimi bagni nelle acque del Gargano.
É sicuramente presto per dare dei giudizi sulla squadra, sul gioco e sulle possibilitá che questo Foggia potrá avere in questo campionato, ma di certo qualcosa di positivo si é visto oltre il semplice risultato.
Alcune individualitá sono emerse e fanno ben sperare, soprattutto in attacco dove Iemmello ha confermato quanto di buono era stato detto e scritto sul suo conto: questo calciatore ha una buona tecnica individuale, sa prevedere l'evoluzione delle giocate dei compagni ed é devastante se lanciato quando parte sul filo del fuorigioco.
Con il tempo arriverá anche l'intesa tra i reparti e la squadra, maturando, saprá anche gestire meglio il risultato avendo oggi vanificato, per due volte e in poco tempo, il doppio vantaggio che avrebbe consentito ai rossoneri di giocare piú in scioltezza e con meno sofferenza.
In difesa, dove si é in attesa dell'esordio dell'esperto Potenza, Gigliotti é stato lanciato nella mischia praticamente a sua insaputa essendo arrivato solo in mattinata il tanto atteso transfert dalla Spagna; il centrocampo ha lavorato molto e, almeno oggi, i due leader, Agnelli e Quinto, hanno dimostrato di poter coesistere anche in un centrocampo a tre uomini.
Tutto sommato si puó anticipare che questa squadra ha la propensione ad attaccare e a creare spazi nella metá campo avversaria con la filosofia che per vincere bisogna segnare un gol in piú dell'avversario e non subirne uno in meno.
Chi ben comincia é a metá dell'opera, ma non illudersi e continuare a giocare con umiltá e con il rispetto degli avversari puó essere un'arma efficace per poter dire la propria anche quest'anno.

Alberto Mangano

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