Il Foggia non va oltre il pareggio e dimostra tutti i suoi limiti facendo forse un passo indietro rispetto alla prima partita e dimostrando comunque di necessitare di inevitabili rinforzi.
La formazione risulta essere quella piú o meno annunciata: Narciso, Bencivenga, Pinna, Agnelli, Loiacono, Grea, D´Allocco, Quinto, Sainz-Maza, Cavallaro, Bollino.
Si parte con il solito Foggia capace di operare un maggior possesso di palla che deriva piú dalla necessitá di far girare la palla non riuscendo a trovare i giusti spazi per favorire le giocate dei calciatori schierati in attacco; i reparti sembrano distanti tra di loro grazie anche alla squadra di casa molto attenta a controllare gli avversari nella zona mediana del campo, operando un discreto pressing sul portatore di palla e aspettando di mettere in difficoltá la difesa rossonera, quando la stessa é schierata alta, cercando di colpire in contropiede.
Ne deriva una partita noiosa che si infiamma solo con alcune giocate importanti intorno al ventesimo e solo a favore dell'Ischia: sono Ingretolli e Sirignano ad impensierire un attento Narciso.
In tutto il primo tempo il Foggia non va mai vicino al gol e non riesce quasi mai a creare una buona giocata dalla tre-quarti in su.
La seconda frazione inizia cosí come era terminata la prima con un Foggia che fa volume ma con un Ischia sempre attento a non lasciare gli spazi per le trame di gioco rossonero; e allora al 20' De Zerbi prova a cambiare le carte in tavola inserendo Leonetti al posto di uno spento Sainz Maza. Basta un solo minuto e la squadra rossonera va in vantaggio sullo sviluppo di una punizione che consente a Bencivenga di crossare in area dove proprio Leonetti svetta di testa e realizza un gol da vero rapinatore d'area; nella occasione l'attaccante rossonero si scontra di testa con Sirignano e cade a terra stordito; la,partita si ferma per circa sette minuti, il tempo necessario per decidere di portare il calciatore rossonero in ospedale con l'autoambulanza; dura quindi solo un minuto la gara di Leonetti che viene sostituito a sua volta da Agostinone.
La partita riprende ma il Foggia fatica a mantenere il risultato e ad abbassare i ritmi, mentre un po' alla volta crescono gli isolani che ci mettono solo 13 minuti per portarsi in paritá grazie ancora ad una palla inattiva: su punizione é il nuovo entrato Cruz che di testa realizza nonostante il disperato intervento di Narciso.
La partita a quel punto comincia ad evidenziare la stanchezza delle due squadre che dimostrano di essere ancora a corto di preparazione ma con un Ischia che magari tenta qualcosa in piú mosso principalmente da una maggiore cattiveria agonistica; nel finale, peró, due minuti dopo il novantesimo, é Cavallaro che si divora un gol dopo una buona galoppata sulla sinistra.
Il Foggia é ancora lontano dalla forma necessaria ai nastri di partenza del campionato ma, a fine mese, si dovrá necessariamente vedere la squadra rossonera piú determinata e meglio messa in campo perché allora i tre punti saranno piú importanti
Alberto Mangano

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