domenica 18 gennaio 2015

Quella curva maledettamente chiusa!


E’ stata una partita strana, in un clima surreale, una vittoria strana, svuotata di quel giusto pathos che fa del calcio lo sport più bello del mondo.
Due squadre in campo a contendersi un risultato in una gara quasi tra scapoli e ammogliati per via di una curva maledettamente chiusa e di quei colori che oggi sono mancati nello Zaccheria: lo ricordava diverso questo stadio Daniele Massaro, presente oggi allo stadio,  quando ci veniva con il suo grande Milan e quando nei primi minuti ci si sentiva perso.
Son passati tanti anni, di acqua ne è passata sotto i ponti, eppure oggi quei 2000 spettatori in meno, pur non essendo i 25000 di allora, son mancati a tutti, a chi torna senza voce e a chi ha voglia la domenica di staccare la spina e vivere in un’altra dimensione.
I divieti non educano, bisognerebbe parlarsi, chiarirsi, cercare di capire i propri limiti e i propri sbagli, ma purtroppo il muro contro muro continua a creare incomprensioni e ad alimentare quella mancanza di chiarimenti che invece dovrebbe aiutare a poter mettere una pietra su una vicenda comunque triste.
Il Foggia ha vinto, anzi ha stravinto, perché, come ha detto De Zerbi questa è una di quelle partite che va vinte e basta, ma è quasi sembrato che certi pareggi, conquistati in passato,  portassero più entusiasmo e gioia perché non si può pensare di giocare con quella curva maledettamente chiusa!

Alberto Mangano

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