Questa gara andava vinta ad ogni costo ed il Foggia lo ha fatto senza se e senza ma contro una squadra che é sembrata lontana parente di quella che riuscí all'andata a recuperare una gara che avrebbe meritato di perdere.
De Zerbi e la squadra aspettavano da mesi il ritorno allo Zaccheria per "vendicare" quel risultato e la rotonditá del risultato indica che la missione é andata a buon fine sicuramente.
Peró anche nei risultati favorevoli, una squadra che mira ad una crescita finalizzata al minimizzare ogni singolo errore, é necessario valutare alcune pecche che potrebbero rivelarsi fatali nelle prossime partite.
Sicuramente quando c'é una spinta motivazionale come quella che hanno espresso i rossoneri contro gli avversari che aspettavano da tempo, il risultato fa meno fatica a materializzarsi, ma c'é anche il rischio di sbagliare per precipitazione: ad esempio, sul risultato di 1-0, si poteva pensare anche ad un atteggiamento tattico piú prudente al fine di evitare un recupero del Cosenza che, a causa del terreno allentato e della pioggia battente, avrebbe potuto favorire chi si accontentava di un semplice pareggio; anche nei fraseggi e quindi nel far girare la palla, qualche errore di troppo si poteva evitare, anche se arrivare a fischiare un gladiatore come Quinto é sicuramente eccessivo; lo stesso Narciso, quando partecipava al giro di palla, caratteristico del gioco di De Zerbi, non é sembrato sempre impeccabile.
Fermo restando che la partita vinta resta la cosa piú importante della domenica trascorsa allo Zaccheria anche perché altre volte il Foggia ha giocato meglio senza portare il risulatato a casa, cominciare ad essere piú scaltri onde evitare brutte sorprese, non é una critica ma un giusto consiglio.
Alberto Mangano

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