sabato 7 marzo 2015

Il Foggia condannato dalle "piccole"

...SE FOSSE ENTRATA QUELLA PALLA DI D'ALLOCCO SULLA TRAVERSA

Si doveva vincere e si è perso: questa l'amara veritá che emerge dalla gara di Torre Annunziata. Ci possono essere mille attenuanti, altrettante recriminazioni ma il Foggia, anche oggi, è caduto nella tana di una piccola, dimostrando di essere lontano parente di quel Foggia di Salerno e di quello capace dei 6 gol all'Ischia.
La continuità è una caratteristica che non alberga piú da queste parti ed ovviamente la classifica si allunga. Quest'oggi, nonostante il palo di D'Allocco al primo minuto, nel primo tempo si è vista una squadra disordinata, poco capace nel solito fraseggio e che si affidava spesso ai lanci lunghi, spesso preda dei difensori campani; probabilmente la grande densitá a centrocampo predisposta da Papagni ha imbrigliato la consueta manovra rossonera; nel secondo tempo, trovato il vantaggio, il Savoia si è difeso con ordine mentre il Foggia sembrava ansioso e poco lucido, pur potendo vantare limpide occasioni nel finale che, con un po' di fortuna, avrebbero potuto regalare almeno un pareggio. 
Troppo poco per una squadra comdannata a vincere e che gioca sempre per vincere.
I punti persi, per fortuna o sfortuna, meritati o non meritati, non tornano piú ed ora la strada si complica notevolmente.
Mollare adesso? Magari no, bisogna ritrovare una forza di reazione ma una squadra che perde a Martina, a Melfi e a Torre Annunziata evidentemente ha ancora qualche problema da risolvere a sole 10 partite dalla fine.

Alberto Mangano

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