domenica 29 marzo 2015

Come si fa a commentare una gara del genere?


È difficile commentare una partita del genere, con i rossoneri che escono tra gli applausi nella giornata che può considerarsi quella del probabile addio ai play off.
Da dove partiamo, dai legni colpiti dal Foggia? O dal gioco che ha letteralmente mortificato gli avversari che hanno ben sei punti in più? Oppure vogliamo partire da una mancata ammonizione a Ripa per una gomitata su Gigliotti che avrebbe mandato sotto la doccia un bel po' prima l'attaccante giallo-nero e avrebbe salvato Narciso?
Diciamo che la partita di oggi aumenta la rabbia per quello che poteva essere e non è stato e a poco serve consolarsi con il fatto che i programmi iniziali della società e del tecnico erano molto meno ambiziosi di quelli prospettati strada facendo.
Resta il rammarico di sapere che in classifica siamo preceduti da squadre di caratura sicuramente inferiore alla nostra e che il non aver programmato la salita di categoria poteva essere ampoamente superato dalle prestazioni come quelle di oggi.
Il Foggia ha sicuramente la colpa di aver lasciato tanti punti in pochissime gare, quelle gare che avrebbero potuto annullare la differenza di quei maledetti sei punti che ci allontanano da un sogno che stava per diventare realtà.
Aggiungiamoci anche che i pali che questa squadra ha colpito quest'anno, se non si giudicano come gol sbagliati, comunque ci lasciano con un forte credito con la dea bendata che alla fine ha fatto la differenza.
Come dice De Zerbi non c'è da cantare il "De profundis" e c'è ancora da onorare il campionato e la matematica, nella speranza che un po' di esperienza questa squadra la stia accumulando e che tutto ciò potrebbe essere di forte aiuto per riuscire a programmare l'immediato futuro.

Alberto Mangano

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