lunedì 23 giugno 2014

Nel frattempo ci godiamo il mondiale degli...ultimi!


E mentre a Foggia si resta in attesa di conoscere gli sviluppi per la scelta dell'allenatore e per l'individuazione dei protagonisti della prossima stagione di Lega Pro, gli appassionati di calcio sono tutti presi dai campionati del mondo in Brasile.
Questi mondiali, ancora nella fase iniziale, sicuramente verranno ricordati per le temperature elevate, le partite alle 13, gli inni nazionali cantati con foga e partecipazione dai calciatori ma soprattutto resterá nella storia del calcio per il completo riscatto di quelle realtá calcistiche che una volta venivano chiamate al massimo emergenti.
Sará invece perché ormai nei campionati piú prestigiosi giocano calciatori di tutte le nazionalitá, squadre come il Ghana, Iran, Costarica, Cile non solo mettono in difficoltá squadre blasonate e candidate alla vittoria finale, ma lo fanno esprimendo un gioco convincente e redditizio.
Molto probabilmente la differenza in campo la fa la "fame" di vittoria e la voglia di affermarsi nei confronti di compagini nelle quali militano calciatori strapagati e coccolati che magari si preoccupano della mancanza del time out per poter dissetarsi, invece di pensare a come affrontare i propri avversari; e quindi, contro ogni previsione, squadre come Spagna, Inghilterra e Russia, si ritrovano a casa dopo una settimana contro ogni pronostico e ogni facile previsione.
Non fa eccezione nemmeno l'Italia che, all'esordio, entusiasma i propri tifosi superando una squadra che poi si é rivelata sopravalutata, mentre soccombe nei confronti dei calciatori sconosciuti del Costarica che dovevano rappresentare la cenerentola del girone e che invece sono giá agli ottavi.
Non sappiamo se una di queste squadre sorpresa potrá arrivare sino alla fine; razionalmente pensiamo di non prevederlo, ma sarebbe bello poter vedere una di queste squadre almeno sul podio per poter battezzare questo mondiale 2014  "la riscossa degli ultimi".

Alberto Mangano

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