La settimana sta per concludersi ma l'allenatore nuovo del Foggia non ha ancora un volto: il direttore sportivo Di Bari aveva detto che se non era per la fine di questa settimana, sicuramente nei primi giorni della prossima avrebbe concluso con la societá l'operazione.
Sappiamo che c'é buona volontá ed entusiasmo e che quindi le soluzioni non tarderanno ad arrivare, ma é proprio il tempo che é tiranno quando si deve allestire una squadra perché da un lato ci sono calciatori che potrebbero interessare ma che si sistemano altrove, mentre dall'altro ci sono i calciatori in scadenza di contratto che potrebbero interessare anche per la prossima stagione e che magari nel frattempo valutano proposte alternative.
Tra i calciatori che potreppero rimanere, su tutti ci sono Narciso e Cavallaro: per entrambi si tratterebbe di ritoccare il compenso anche perché reduci da una stagione strepitosa; tutti e due erano in un momento difficile della loro carriera ed il Foggia ha dato loro la possibilitá di ritornare ad esprimersi ad alti livelli, peró non si puó fare solo affidamento su una riconoscenza eterna: le sirene per questi due giocatori stanno suonando da diverse parti di Italia.
Anche la nuova sistemazione in panchina per Padalino potrebbe essere la soluzione per alcuni attuali calciatori rossoneri: proprio Cavallaro e per esempio Agostinone sarebbero sicuramente disposti a seguire il tecnico che ha dimostrato con i fatti la propria stima nei loro confronti.
Quindi i tempi stringono e a tutt'oggi la societá puó contare su coloro che sono sotto contratto e che attualmente sono: Micale, D´Angelo, Loiacono, Agnelli, Curcio, Grea, Quinto, Sicurella e Richella.
Aspettiamo buone nuove ma nel frattempo quella che era solo una voce purtroppo si é dimostrata una triste veritá: a seguito del deferimento inflitto al Foggia lo scorso 29 maggio, la squadra sará ai nastri di partenza della Lega Pro 2014/15 con un punto di penalizzazione e quindi ci sará da salire la china e da soffrire giá da subito per cercare di non dover buttare a mare il sacrificio di tutti coloro che hanno lavorato in questi due anni per ritornare lí dove sembrava non dovessimo tornare piú.
Alberto Mangano
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