Nulla da rimprovare, niente da eccepire. Se in una stessa partita due avversari sulle uniche occasioni fanno due eurogol e un portiere arriva a sventare almeno dieci palle gol e due rigori, non puoi rimproverare niente ai tuoi e devi cercare di voltare pagina e pensare alla prossima gara.
Forse, se proprio si vuol trovare il pelo nell'uovo, si può affermare che forse i rossoneri hanno battezzato troppo subito la giornata storta e hanno giocato a tratti con troppa frenesia avendo ancora molto tempo per ribaltare un risultato contro una squadra abbastanza modesta.
Di contro bisogna fare i complimenti al Foggia perché ė comunque riuscito ad arrivare sotto rete con azioni di gioco e non con lanci lunghi o giocate improvvisate.
Questa partita da un lato è sembrato che la potevi giocare anche per un'altra ora e il risultato non sarebbe cambiato, dall'altra è stata una di quelle gare che se le sblocchi anche all'85' puoi pensare di ribaltarle grazie ad un rinnovato entusiasmo e guidato da un pubblico che avrebbe spinto da solo la palla in porta.
Questa è una sconfitta strana, nettamente diversa da quelle di Pagani e di Benevento, e che ha una ghiotta possibilità di riscatto nel big match della prossima settimana.
Mai come in questo momento il bicchiere va visto senza ombra di dubbio mezzo pieno!
Alberto Mangano
Concordo pienamente. Una giornata no. E' mancata la finalizzazione. Ma è la partita in cui abbiamo avuto più occasioni gol di tutte le altre. L' infortunio di Floriano, poi ci ha riportato agli errori dell' inizio campionato. Rinunciare a Iemmello al centro dell'attacco, e spostarlo sulla fascia dove non rende. Per il futuro si sperava nel rientro di Cavallaro, anche come panchinaro. Ma purtroppo non è cosi. Bei gol, da applausi. Il secondo poi accende i ricordi a noi anzianotti. Segnato da Gambino (nome storico del Foggia anni fine '50-60), è la copia quasi perfetta del gol realizzato da Bozzi, su cross di Tivelli, per un astorica vittoria del Foggia a Genova sulla Sampdoria.
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