lunedì 9 novembre 2015

Agostinone con il cuore e senza calcoli!


Quanto è difficile essere profeta in patria!
Uno impegna tante stagioni per farsi apprezzare dentro e fuori del campo e poi in una frazione di secondo riesce ad alimentare polemiche e illazioni.
Premetto subito che l'ingenuità del gesto di Agostinone è sicuramente da condannare, ma una partita storta, o meglio un movimento pensato e compiuto in una frazione di secondo non possono scalfire la grande stima che questa piazza deve dimostrare al calciatore e all'uomo foggiano. Cosa avrebbero dovuto fare a Zidane dopo la serataccia di Berlino del 2006?
Diciamo innanzitutto che certe cose possono succedere solo a chi dà in campo il 200% e che spesso questo eccessivo impegno può portare a situazioni come quelle viste sul campo di Ischia.
In altre circostanze, un calciatore che avesse pensato a se stesso, avrebbe potuto limitarsi a soddisfare il proprio tornaconto, facendo lo stretto necessario, un semplice compitino, anche e soprattutto perché era entrato al posto di un espulso che gli avrebbe spianato la possibilità di giocare nell'undici titolare già contro il Monopoli.
Ed invece in questo gruppo di calcoli non se ne fanno e meno male che Pino Agostinone in questo gruppo c'è!
Vogliamo anche dire che senza la spinta di Mancino, ignorata dal direttore di gara, non ci sarebbe stata la necessità di portarsi la palla con la mano?
Resta infine comunque da sottolineare e ricordare a quei tifosi distratti che questo ragazzo è sempre quello che sotto la curva salernitana, forse anche esageratamente ma comunque con il cuore, andò a baciare la propria maglia e i propri colori, quelli che ogni tanto fanno anche far fare grossi sbagli, ma sempre facendo battere il cuore.

Alberto Mangano

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