giovedì 12 novembre 2015

Giovanni, Foggia non dimentica!


Foggia e i suoi tifosi, nella sua quasi centenaria esistenza, hanno imparato a convivere con gli addii,  i distacchi e spesso tra alcuni calciatori e la piazza si è instaurato un legame di stima ed affetto che è andato oltre l'appartenenza e la maglia. 
Tra gli esempi da portare c'è proprio quello di Giovanni Cavallaro che, artefice della rinascita di una squadra e di una società caduta in disgrazia, seppe dire no meno di un anno fa ad un contratto allettante proposto da una squadra che allora era una diretta concorrente. 
Senza entrare nel merito delle necessarie e insindacabili scelte della società e dello staff tecnico rossonero, riteniamo che la squalifica per i noti fatti di Nocera Inferiore abbiano inciso, e non poco, sulla recente rescissione.
A Giovanni resta la consolazione che chi ha giocato a Foggia sa di correre un rischio che ė quello di non reggere alle pressioni di una tifoseria esigente e di uno stadio importante. Giovanni ha superato egregiamente questa prova entrando nel cuore dei tifosi e di diritto nella storia di questo club dove in tanti vengono dimenticati ma dove di tanti altri ci si ricorda per decenni.
Giovanni sarà ricordato non solo per i suoi gol e le sue prestazioni in campo, ma anche e soprattutto per quell'attaccamento alla maglia che gli fece fare una grande scelta di cuore a danno dei suoi stessi interessi.
E a Foggia queste cose non si dimenticano.

Alberto Mangano

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