lunedì 9 febbraio 2015

La partita il giorno dopo


A mente fredda si puó affermare che, al di lá del risultato, qualche buona indicazione é tornata con il pullman da Aversa: la squadra é viva, ha ora una rosa sufficientemente ampia, continua sempre a giocare per la vittoria.
É vero che il Foggia ha giocato con l'ultima della classe, ma é amche vero che era una squadra all'ultima spiaggia, soprattutto dopo la restituzione dei punti alla Reggina la settimana scorsa, e che quindi era prevedibile che avrebbe venduto cara la pelle.
Ovviamente anche dopo una importante vittoria, sempre seguendo un percorso di continua crescita, vanno evidenziate alcune lacune da colmare: innanzitutto cercare una maggiore concentrazione in difesa perché, soprattutto quest'anno, ad ogni errore corrisponde pirtroppo il vantaggio degli avversari; poi accettare il gioco maschio, un sano agonismo in campo, ma mai cadere nel tranello di incorrere in inutili e pericolose decisioni arbitrali; infine affidarsi sempre al gioco corale, quello che ha fruttato diversi punti sinora, interagire con i compagni di reparto evitando alcune giocate individuali che alle volte diventano irritanti.
Ovviamente non si tratta di critiche alla squadra, ma considerazioni che andrebbero fatte sempre dopo ogni gara senza farsi condizionare dal risultato, perché le vittorie non devono ingannare e dalle sconfitte bisogna saper prendere quello che di buono le stesse sanno offrire.

Alberto Mangano

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