Avevo pensato un altro titolo ed un altro pezzo per commentare questa gara, ma l'esito finale mi ha costretto ha riporre lo scritto nel cassetto, da rispolverare magari piú in lá, come si suol fare con i vestiti della festa, in occasioni migliori.
Fa rabbia perdere un derby, fa rabbia dover soccombere subito dopo aver raggiunto il podio, dopo esser giunti lí dove si spera si possa giungere alla fine del campionato.
Una partita brutta, giocata dagli ospiti a chiudere tutti i varchi, a spegnere ogni iniziativa per azzerare la differenza tecnica delle due compagini e per mettere a nudo le difficoltá rossonere negli ultimi 25 metri, soprattutto contro difese agguerrite.
Ma in fin dei conti se sconfitta doveva esserci, forse é meglio subirla ora, a metá campionato per cercare di migliorare il migliorabile, magari anche con qualche nuovo innesto, ma con la consapevolezza che 32 punti conquistati sul campo da questa squadra sono un ricco patrimonio per chi era partito con l'intento di disputare un campionato tranquillo.
Forse peró é giunto il momento di pensare da grande squadra, di valutare partita su partita trascurando derby, scontri di campanile, cercando di essere pragmatici e pensando solo a se stessi e al risultato; e su questo forse ha sbagliato un'intera cittá caricando di responsabilitá una squadra che forse doveva solo pensare a portare a casa il risultato che era quello per il quale si é sempre giocato nelle precedenti partite con importanti successi.
Concludo questo pezzo come lo avrei concluso con un risultato diverso: restiamo orgogliosi di un allenatore e di un gruppo che anche oggi ha giocato al calcio, potendo vantare una buona difesa, proponendo il gioco e non schierando 7 difensori in linea.
Alberto Mangano

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