Quando è difficile valutare il migliore in campo, allora vuol dire che il gruppo ha preso il sopravvento sui singoli: questa è la strada giusta per arrivare in alto, per arrivare a conquistare quel benedetto primo posto, ambizione che oggi non si può più tenere nascosta.
Se poi l'allenatore della squadra avversaria, oggi meritatamente al primo posto, dichiara di non aver quasi riconosciuto in campo i suoi uomini, allora un bel po' di merito agli uomini di De Zerbi va dato senza se e senza ma.
La frase fatta del momento è: grande con le grandi, piccola con le piccole, mentre forse oggi si può affermare che una vittoria, alla vigilia definita da tutti fondamentale per la corsa verso la vetta, può e deve far accrescere quell'autostima necessaria per ritornare grande anche con le piccole.
Quando si strapazza un avversario di quella portata con un pressing asfissiante dal primo all'ultimissimo minuto, quando gli sforzi sono tutti fortemente orientati a fare propria la partita, allora si è sulla strada giusta anche se il rischio di cambiare rotta all'improvviso resta sempre il primo nemico in agguato.
Dice bene De Zerbi che la partita più importante è quella prossima, con un avversario che lotterà con il coltello tra i denti pur di rovinare la giornata al Foggia.
Il Foggia deve fare il Foggia e questo può tornargli facile dopo la vittoria di oggi perchè forse finalmente ha capito e soprattutto ha fatto capire di essere la squadra più forte del campionato.
Alberto Mangano
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